Pokemon Go: in arrivo nuovi mostri e si potranno scambiare (video)

Non vi bastano i 150 “mostri” già in circolazine. Arrivano tre nuovi pronti per i “Pokestop”, così si chiamano i luoghi dove acchiappare i celebri animaletti virtuali, con nuove funzioni ed elementi personalizzabili.

Novità dalla galassia dell’estate

Sono le novità della galassia Pokemon Go, il gioco diventato in poche settimane mania globale, annunciate da John Hanke, fondatore e ad di Niantic Labs, la società che ha sviluppato l’app, nella giornata conclusiva del Comic-Con a San Diego, Usa.

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I volti dei tre capisquadra
Sono stati svelati i volti dei tre capi squadra (nella foto qui sopra da sinistra a destra): rispettivamente Candela per il team Coraggio, Spark per la squadra Istinto e Blanche che guiderà il team Saggezza.

Tutti e tre si riveleranno molto importanti in futuro. È poi prevista l’introduzione di Pokemon delle generazioni successive.

Rari e leggendari in arrivo, anche per gli scambi

Per i nuovi Pokemon si parla dell’arrivo di quelli rari e quelli leggendari (inclusi i tre Uccelli dei tre Team), mentre tra le novità del gioco con il nuovo aggiornamento ci sarà la possibilità di effettuare scambi di Pokemon:  i giocatori fisicamente vicini potranno appunto scambiarsi i Pokémon. Inoltre sono in arrivo i Pokémon Center. Come ha spiegato John Hanke, CEO di Niantic Labs, i PokeStop potranno essere trasformati in Pokémon Center dove gli allenatori/giocatori potranno curare i loro animaletti.
Pokemon Go, disponibile gratuitamente su Google Play Store e App Store

Le notizie del 15 luglio

Tom Currie, 24 anni, ora è felice e contento: è riuscito a realizzare il suo sogno.

Ha lasciato – infatti – un lavoro sicuro presso un bar a Hibiscus Coast, in Nuova Zelanda, per occuparsi a tempo pieno di quella che da qualche tempo è diventata la sua attività preferita: giocare a Pokemon Go.

È il fenomeno dell’estate

di Barbara Liverzani

In questi giorni, e probabilmente per tutta l’estate, potrà capitare di imbattersi in uomini, donne, ragazzi e bambini che camminano con lo sguardo fisso sullo smartphone e si guardano intorno attraverso lo schermo del telefono.

Niente paura: quasi certamente stanno giocando a Pokémon Go, il nuovo gioco della Nintendo che sta facendo “impazzire” mezzo mondo.

È scoppiata all’inizio di luglio

La Pokémon-mania è scoppiata all’inizio di luglio quando la app per smartphone ha fatto la sua comparsa nei primi Paesi (tra cui Stati Uniti e Australia), riscuotendo da subito un successo enorme e diventando uno dei giochi più popolari di sempre, in testa alle classifiche delle applicazioni gratuite più scaricate (per la gioia della Nintendo le cui azioni sono salite in una settimana del 50%).

In Italia lo sbarco ufficiale su Play Store e Apple Store è avvenuto solo venerdì 15 luglio, ma i più smanettoni sono riusciti a scaricarselo “abusivamente” già da alcune settimane.

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Come si gioca
Avviando la app si attiva una sorta di realtà aumentata popolata dai mostriciattoli giapponesi. Muovendosi nel mondo reale e sfruttando il Gps e la fotocamera del proprio telefono  si potranno vedere i Pokémon e quindi catturarli lanciandogli contro una sfera Pokeball. È proprio questo in effetti lo scopo del gioco che in pratica consente di trasformare, attraverso lo schermo del proprio smartphone, la realtà circostante in un enorme terreno di caccia nel quale inseguire e catturare Pikachu e soci. Per ogni mostriciattolo catturato si otterranno un certo numero di medaglie.

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Pokémon Stop
Chi l’avrebbe mai detto: il gioco è diventato talmente virale che è stato necessario porre alcuni limiti per arginare la Pokémon-mania dilagante, sono quelli che la rete ha ribattezzato “Pokéstop”.

Negli Stati Uniti, per esempio, a seguito dell’impennarsi degli incidenti causati dai cacciatori di mostriciattoli, i cartelli autostradali hanno cominciato a mettere in guardia dai rischi di giocare mentre si è alla guida: “Pokémon Go is a No-Go when driving”. E ancora il divieto al gioco (o quantomeno l’invito a non giocare) è stato messo in alcune metropolitane, in aree protette come le basi militari e le riserve naturali, nei cimiteri e nei musei, specialmente dopo che Charmander e Squirtlee sono stati avvistati tra le lapidi del Memoriale dell’Olocausto di Berlino o nell’Holocaust Museum di Washington.

 

L’allarme di Telefono Azzurro
Al di là della sconvenienza e inopportunità di cacciare Pokémon tra le lapidi dei cimiteri, il gioco presenta delle reali controindicazioni e pericoli veri e propri.

Sono quelli sottolineati da Telefono Azzurro che nei giorni scorsi ha ammonito sui rischi per gli adolescenti: “La realtà aumentata e la geolocalizzazione, che costituiscono i principi fondamentali del gioco, espongono i giocatori più piccoli a diversi pericoli. Primo tra tutti l’adescamento di minori da parte di adulti malintenzionati, con gli scopi più diversi: dalla rapina all’abuso sessuale”.

Avvertono ancora dall’associazione: “Questo perché l’applicazione coniuga le basi del videogioco con il mondo reale. Per catturare i Pokémon occorre spostarsi fisicamente nello spazio. Episodi come quello del Missouri, dove tramite l’app quattro rapinatori armati hanno attirato e derubato 11 adolescenti, non devono più accadere”.

 

IL MONDO DI POKEMON GO

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