Valvole termostatiche: entro il 30 giugno vanno installate, a cosa servono

Nel decreto Milleproroghe c’era il rinvio e l’installazione delle valvole termostatiche era slittata dal 31 dicembre 2016 al 30 giugno 2017. Si avvicina dunque la data in cui sarà obbligatorio in tutti i condomini italiani installare le valvole termostatiche sui termosifoni.

L’obiettivo è quello di contenere i consumi energetici. L’obbligo vale per tutti gli impianti di riscaldamento centralizzati. E chi ha il riscaldamento autonomo? Per chi ha un vecchio impianto autonomo, non c’è per adesso l’obbligo delle valvole termostatiche. L’obbligo è previsto solo nel caso di nuove installazioni o ristrutturazioni.

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Cos’è una valvola termostatica?

La valvola termostatica è un piccolo accessorio – è una manopola di plastica bianca con dei piccoli numeri – da applicare sui radiatori. Serve per regolare la quantità di acqua che scorre all’interno di ogni singolo radiatore e dunque della temperatura. Cos’hanno di speciale e qual è la novità? Che si può impostare la temperatura desiderata per “ogni singola stanza” e non per l’intero appartamento, come succede di solito.

Si punta a ridurre gli sprechi

Inoltre si può anche impostare la temperatura, sempre in ogni stanza in base alle varie fasce orarie della giornata naturalmente nel rispetto degli orari e dei limiti (generalmente 20°) fissati dalla legge. Insomma, sono delle alleate per il solito mantra dei nostri tempi: ridurre gli sprechi. Adesso però che in quasi tutte le case degli italiani sono entrati questi piccoli nuovi dispositivi, la gente è un po’ disorientata. I dubbi sono tanti. Quali sono allora le cose da sapere?

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A quale valore regolarle?

Le nuove manopole hanno una scala graduata da uno a 5W. I numeri non corrispondono con precisione a una temperatura. Gli idraulici dicono che di solito il numero tre corrisponde a circa 20°. Attenzione però, non è un’indicazione assoluta, perché ci sono tante variabili. Prendiamo per esempio un condominio, vedremo che le condizioni termiche tra piano e piano (i primi piani rispetto ai piani alti) e tra abitazioni con le diverse esposizioni (a sud o a nord), possono essere fortemente disomogenee.

Fare prove all’inizio

Questo per dire che il numero tre della manopola non è uguale per tutti. Il consiglio allora all’inizio è di fare delle prove e per poi capire qual è il valore migliore per ognuna delle nostre stanze (qualcuno dice di usare un termometro per misurare la temperatura in una stanza, ma questo ci sembra un po’ troppo). Generalmente comunque, la maggior parte delle persone imposta la testina sul numero 3 o 4. Raggiunta la temperatura richiesta, la valvola termostatica ferma il flusso di acqua calda del termosifone. Ricomincerà poi a erogare il calore (a far circolare cioè l’acqua calda) non appena la temperatura scenderà al di sotto del valore impostato.

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Venti gradi: la temperatura da non superare

Ogni locale deve avere quindi la sua temperatura. Bassa dove non serve, per esempio nelle camere da letto. Più alta nelle stanze più frequentate come il soggiorno. Spirito della legge è che non si superi mai i 20 gradi. I vantaggi in effetti ci sono: intanto si evita una bolletta salata. E poi si evitano gli sbalzi di temperatura troppo forti fra interno ed esterno.

Toccate i radiatori: cosa succede?

Molte cose cambieranno un po’. Per esempio, bisognerà farsi una ragione se i termosifoni non saranno più tutti omogeneamente caldi e alla stessa temperatura. In una stanza il termosifone è freddo e nell’altra è caldo. Anzi, proprio sentire il radiatore freddo è una delle cose che all’inizio preoccupa di più. Questo non significa che è guasto, ma che la temperatura ambiente e desiderata è stata raggiunta. Un’altra cosa che può disorientare all’inizio è che spesso saranno caldi nella parte superiore e freddi nella parte inferiore. Tranquilli (così, almeno dicono i tecnici): questo significa che l’impianto va bene.

Cosa condiziona la valvola?

Prendete la vostra cucina (o un’altra stanza). Osservatela bene: ci possono essere vari fattori che influiscono sulla misurazione del calore da parte del sensore. Magari voi impostate 4, ma l’ambiente non si scalda tanto. Cosa è successo? Perché adesso con le valvole non riesco più non riesco più a riscaldare come voglio una stanza? Un motivo è che forse il radiatore è coperto da pesanti tendaggi. Oppure è riparato da copritermosifoni o altre coperture come mensole, indumenti bagnati. Queste cose ingannano la valvola e le fanno credere di aver già raggiunto la temperatura impostata.

Sono inoltre considerati apportatori di calore (cioè che fanno crescere la temperatura in quel locale e che influiscono sul calcolo del dispositivo) anche la presenza di: persone, elettrodomestici in funzione, fuochi del gas accesi. Insomma la valvola termostatica registra tutto.

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I consigli di Daniela Camboni

Far uscire l’aria dai radiatori

Spesso ci si dimentica, invece può essere molto utile all’inizio della stagione spurgare i radiatori, cioè far uscire tutta l’aria. Si ruota il piccolo rubinetto in basso e si lascia aperto fino a che non si vede uscire l’acqua. A quel punto di richiude.

Arieggiare gli ambienti

Arieggiare gli ambienti fa benisismio. Ma per ricambiare l’aria sono sufficienti 5 minuti con le finestre ben aperte. Tutto il tempo in più raffredda l’ambiente. Questo provoca naturalmente un maggior consumo di combustibile necessario per riportare la temperatura a quella desiderata. Il consiglio è arieggiare spesso ma velocemente. Quando si cambia l’aria si potrebbe/dovrebbe chiudere la valvola (mettendo il valore 1 oppure fiocco di neve). Sì va bene, però chi riesce a ricordarselo ogni volta?

Aprire le valvole quando fa caldo

In primavera-estate è consigliabile aprire al massimo (posizione cinque) la valvola termostatica. Questo evita la formazione di calcare il conseguente blocco del dispositivo.

Abbassare quando si parte

Mettere sull’1-2 quando si parte per alcuni giorni o nelle stanze che non si utilizzano. Poi riportare alla posizione massima quando si rientra. Attenzione, abbiamo detto di metterlo al minimo. Non di spegnerlo del tutto (anche in caso di lunghe assenze).

Confrontarsi con i condomini

Condividere con gli altri condomini le informazioni sul corretto utilizzo delle valvole e effettivi benefici sulla riduzione dei consumi servirà a tutti soprattutto la bolletta.

Scegliere installatori professionali

Ovviamente attenzione alla professionalità di chi installa. Scegliere un’azienda qualificata e assicurarsi che offra un’assistenza diretta all’utente sul corretto utilizzo.

La direttiva europea

L’obbligo delle valvole termo statiche è stato introdotto dalla direttiva europea 2012/27/Ue. La filosofia, come già detto, è quella di ridurre la spesa energetica delle abitazioni, in linea con l’ormai famoso Protocollo 20-20-20 che prevede di diminuire del 20% le emissioni di C02 entro il 2020. L’Italia ha così emesso i decreti legislativi 192/2005 e 311/2006. La mancata installazione prevede sanzioni fra 500 e 2500 euro. Ci sono agevolazioni fiscali che vanno dalle 50% al 65%.

Quando costa l’installazione

Quanto si spende per istallare il costo per istallare una singola valvola termostatica oscilla (non poco) fra i 70 e i 115 euro. Diciamo che il costo medio nazionale e intorno ai 80 euro per ogni valvola. I prezzi sono inferiori nelle città del centro e del sud. I costi più alti si registrano al nord e nelle grandi città – Un appartamento 75 metri quadri con cinque termosifoni dovrà affrontare un costo dai 400 ai 1055 euro.

Tutti i vantaggi della novità

Ma allora, di fronte a tante spese, quali sono i vantaggi? Intanto bisogna farlo perché lo impone la legge. Poi per quanto riguarda i vantaggi reali, è tutto da vedere perché siamo agli inizi e si sta parlando di una novità. Secondo i calcoli delle legislatore, il utilizzo delle valvole termostatiche porterebbe una riduzione dei costi del riscaldamento fino Al 23%. Grazie gestione più intelligente della temperatura. Quindi non è detto che prima non si poteva risparmiare: anche prima bastava semplicemente abbassare temperatura per risparmiare. Adesso – ecco cosa è cambiato – si rende questo modo agire quasi obbligatorio.

Controllo anche dei vecchi impianti

L’uso corretto delle valvole termostatiche permette adesso di controllare la temperatura anche a chi ha i vecchi impianti di termosifoni. In questo modo i vecchi radiatori acquisiscono caratteristiche paragonabili a quelle degli impianti a pannelli, pur rimanendo funzionalmente più più economici nella gestione, perché richiedono una portata di acqua molto bassa con risparmio di energia elettrica. Le valvole “poi risultano molto utile in un condominio con impianto centralizzato dove però’ ogni appartamento ha le proprie esigenze.

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