Laura Antonelli, rimpianti e nostalgia

C’è mezza Ladispoli per dare l’addio a Laura Antonelli. E c’erano loro, quei pochissimi e intimi amici che l’hanno accompagnata negli ultimi anni di solitudine. Per dare l’addio all’attrice appena scomparsa, si usano parole sommesse. Claudia Koll (nella foto sotto) incrocia le braccia e dice: “Non ha mai pianto con me, ma traspariva una solitudine”. Lino Banfi, invece, ricorda che “la facevo ridere”.

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Si attendeva il ritorno del fratello dal Canada. E proprio il fratello Claudio, uno dei parroci di Ladispoli, l’attore Lino Banfi e l’ex attrice Claudia Koll sono gli ultimi “veri” amici che Laura Antonelli – con un biglietto – ha chiesto di chiamare quando sarebbe morta.

 

La conferma  a poche ore dalle esequie

La conferma delle esequie è arrivata, a poche ore da decesso, da una nota del Comune: “L’Amministrazione comunale di Ladispoli rende noto che, “in accordo con il fratello, i funerali dell’attrice Laura Antonelli si terranno venerdì 26 giugno alle ore 16 presso la chiesa di Santa Maria del Rosario in via Duca degli Abruzzi. Per dare l’ultimo saluto alla grande attrice la chiesa di Santa Maria del Rosario sarà aperta dalle ore 14,30 alle 15,30”. L’attrice sarà sepolta nel loculo che aveva da tempo acquistato al cimitero del Comune nel quale aveva deciso di passare gli ultimi anni della sua vita.

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Il sindaco di Ladispoli su Facebook: “La foto dell’adolescenza”

Crescenzo Paliotta, sindaco della cittadina alle porte di Roma dove l’attrice aveva scelto di vivere, poche prima delle esequie ha pubblicato su Facebook una fotografia in bianco e nero (quella pubblicata sopra). Sono gli anni Cinquanta e a essere ritratta è una classe del liceo scientifico Vincenzo Cuoco di Napoli. Il terzo volto da sinistra, il volto di una ragazza, è quello di una giovanissima Laura Antonelli, “quella più vera”, nelle parole del primo cittadino.

Il rimpianto di chi la conosceva bene

Il rimpianto per lei è molto doloroso per chi l’ha conosciuta bene. Jean-Paul Belmondo, per anni compagno dell’attrice, la ricorda “prima di tutto una compagna adorabile, dallo charme eccezionale”. Nella foto sotto è con un altro attore importante, Giancarlo Giannini, sul set del film l’Innocente (è del 1975).

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Sarà sepolta a Ladispoli

L’attrice sarà sepolta a Ladispoli per sua espressa volontà: qualche anno fa aveva acquistato un loculo. La salma è stata trasferita nella sala mortuaria del cimitero in attesa che venga decisa la data dell’eventuale camera ardente.

Ieri mattina in via Napoli, davanti al condominio dove da oltre vent’anni viveva la celebre icona del cinema erotico degli anni ’70, poche le persone a rendere omaggio all’artista, che ormai era diventata per tutti una “signora qualunque”.

 

Laura di Cristicchi, uno degli ultimi amici

Il cantautore Simone Cristicchi, dopo circa due anni di amicizia, visite a casa dell’attrice e telefonate, afferma che l’attrice gli parlava di una serenità raggiunta “spogliandosi di tutto come San Francesco”.

Criticchi ha provato più volte a tirar fuori la Antonelli dalla sua casa-eremo di Ladispoli. Ladispoli nel quale si era rinchiusa e “Ho provato a convincerla a fare una passeggiata. Ho cercato anche di portarla in una clinica, ma lei si voleva spegnere così. Aveva paura e una grande sfiducia nel genere umano”.

 

 

Si vergognava del successo, aveva dilapidato tutto

“Quasi si vergognava del successo, viveva come se dovesse espiarlo come una pena – continua Cristicchi – Non le interessavano i beni materiali ma solo la spiritualità. Non aveva più nulla. Era una stella cadente. Aveva dilapidato tutto ed era stata vittima di persone che avevano sfruttato la sua ingenuità”.

 

Una anziana bambina indifesa

“Era una bambina indifesa, fragile e diffidente, dopo tanto dolore”, racconta il cantautore, che all’attrice, icona di bellezza sfigurata dalla chirurgia e da una vita vissuta pericolosamente, aveva dedicato l’intensa canzone “Laura”, che potete vedere in questo video.

Senza vita nella casa di Ladispoli: le notizie del 22 giugno

È stata trovata senza vita nella sua casa di Ladispoli dalla sua donna di servizio. Muore così Laura Antonelli, una delle icone del cinema italiano degli anni ’70, sogno erotico di una generazione.
L’attrice era nata a Pola, capoluogo storico dell’Istria, aveva 74 anni ed era diventata famosa negli anni Settanta e Ottanta per aver interpretato film erotici e d’autore. La sua interpretazione nel film del 1973 “Malizia”, di Salvatore Samperi, le diede grande popolarità e le fece vincere il Nastro d’Argento alla migliore attrice (in basso un video tratto dal film).

 

aaa-laura-antonelli1Sola in casa

La Antonelli sarebbe morta per un malore improvviso, ma la dinamica dei fatti non è ancora chiara, così come la data del decesso. Da tempo viveva sola e l’ultima a vederla è stata la sua badante venerdì scorso. Stamattina la stessa donna l’ha ritrovata senza vita.

 

 

 

laura-antonelli_1Il declino e l’arresto

A partire dalla seconda metà degli anni ’80 la carriera dell’attrice ha iniziato un lento declino, ai ruoli di protagonista nel cinema andarono a sostituirsi parti di secondo piano in alcune fiction della tv. Poi, nel 1991, nella sua villa di Cerveteri la polizia trovò durante un’irruzione 36 grammi di cocaina. L’attrice fu coinvolta in un’inchiesta per traffico di stupefacenti, venne arrestata, portata a Rebibbia e poi condannata in primo grado a tre anni e sei mesi di carcere per spaccio di stupefacenti. Nove anni dopo venne assolta e nel 2006 le venne riconosciuto un risarcimento da parte dello Stato, ma era ormai troppo tardi, il suo stato di salute e psicologico era già compromesso.

 

73f8bb3c451b8119c9a5baef24a64369Il lifting sbagliato

A risalire la china l’attrice ci riprovò nel 2000, con un remake di Malizia. Un altro incidente avvenuto durante le riprese la segnò però profondamente: fecero il giro d’Italia le immagini del suo volto deturpato da un intervento di lifting mal riuscito. Uno shock da cui l’attrice fece molta fatica a riprendersi.

 

 

aaa-antonellioggiUna pensione da 510 euro al mese e la “conversione”

Dopo il flop del remake di Malizia, nel 2000, la Antonelli non era più riuscita a trovare ruoli e viveva in una situazione di disagio. Era stato l’amico Lino Banfi a fare un appello per lei, spiegando che viveva grazie a una pensione di 510 euro al mese, con i doni della parrocchia e di qualche benefattore. Ma a lei non interessava essere aiutata. “La vita terrena non mi interessa più”, aveva dichiarato.

 

 

 

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