Bambini: Un pittore di nome Leonor

Raccontare la vita di una persona è attività che a molti piace e a che a pochi riesce bene, dal punto di vista narrativo. Raccontare la vita di una donna di talento, eccentrica, intelligente è una impresa da affrontare con delicatezza, tanto di più se ci si rivolge ai bambini. E se si racconta di una donna che è stata artista e intellettuale. E che è stata una bambina originale, esposta alle tempeste della vita privata e di quella sociale.

Troppo pochi coloro che conoscono la storia

La bambina insolita di cui parlo è protagonista del bel libro “Un pittore di nome Leonor” (Editoriale Scienza, 96 pagine, euro 12,90), scritto da Corrado Premuda e illustrato da Andrea Guerzoni. La casa editrice continua a proporre titoli dedicati a figure femminili fondamentali per la storia del Novecento. Dell’esistenza di Leonor Fini sono colpevolmente pochi quelli che ne sanno qualcosa.

Amore per la pittura, per l’arte e per i gatti

Questo libro, dallo stile essenziale e avvincente, ripercorre le peripezie di una bambina cosmopolita, nata in Argentina, cresciuta a Trieste, rapita da suo padre e che, per sfuggire a un padre prepotente e possessivo, è costretta a camuffarsi da maschio. In mezzo a tutto questo marasma, Leonor matura il suo talento di pittrice, il suo amore incondizionato per i gatti – presenti in moltissimi suoi dipinti – e le sue riflessioni sull’arte.

Piccolo libro fondamentale. Dagli 8 anni.

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