Attaccate Francia e Tunisia: primo decapitato in Europa e 27 morti nei resort

Il primo attentato terroristico è avvenuto intorno alle 9.50 di questa mattina in uno stabilimento di gas industriale, l’Airproducts, vicino a Grenoble, nel dipartimento di Iseré, sud-est della Francia, a 30 chilometri da Lione. Il secondo, invece, qualche ora più tardi, in Tunisia, dove sono stati attaccati due resort, l’Hotel Riu Imperial e il Port el Kantaoui di Sousse, nella zona turistica di Kentaou. Due uomini di un commando armato hanno iniziato a sparare con i kalashnikov sui turisti, molti dei quali europei: le vittime confermate dal ministero dell’Interno sono 27, compreso l’attentatore. Sette sarebbero turisti e la Farnesina sta verificando se 4 di questi sono italiani.

I due attentati avvengono nell’anniversario della fondazione dello Stato islamico a cui i due episodi vengono ricondotti, come la bomba fatta esplodere da un kamikaze sempre oggi a Kuwait City, nella moschea sciita al-Imam al-Sadeq. Venticinque le vittime qui tra i fedeli in preghiera e oltre 200 i feriti.

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I fatti francesi: prima decapitazione in Europa

Dopo la strage di Charlie Hebdo d’inizio anno, un nuovo allarme si profila Oltralpe con le prime informazioni che giungono dopo l’esplosione avvenuta in mattinata nell’impianto dove 2 persone sono entrate in auto nell’area aprendo le bombole del gas. Quelle all’interno dell’area contengono azoto, ossigeno e idrogeno. È classificato come “Seveso”, cioè ad alto rischio.

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La vittima era il titolare di una ditta di trasporti

Come ha confermato anche François Hollande nel suo intervento, davanti all’impianto, che non dispone di un servizio di vigilanza e di controllo, è stato trovato il corpo di una vittima decapitata (la prima in Europa), la sua testa appesa alla recinzione e su cui sono state vergate scritte in arabo. Rinvenuta anche una bandiera dell’Isis, sostengono SkyNews e SkyTg24 citando fonti di polizia. Aggiungono che ci sarebbero anche di altre vittime, ma al momento non sono ancora giunte conferme ufficiali. La vittima è il titolare di una ditta di trasporti che si trovava all’interno della struttura industriale.

Dalle 11.30 un trentenne fermato è sotto interrogatorio

Un presunto attentatore sarebbe stato fermato intorno alle 11.30: si tratta di un uomo di 35 anni, di nazionalità francese, sposato e con 4 figli, già noto alle forze dell’ordine dal 2006, al momento sotto interrogatorio. Il secondo uomo, che era riuscito a fuggire, è stato arrestato nel primo pomeriggio. Ma a preoccupare ora è anche il bilancio del feriti. I giornali francesi, infatti, parlano di diverse persone che hanno riportato lesioni. Intanto sono state rafforzate le misure antiterrorismo nei Comuni a ridosso dell’impianto mentre è in corso a Parigi una riunione d’urgenza al ministero degli Interni. Le scuole, tuttavia, non sono state evacuate e chiuse. Gli studenti sono stati barricati all’interno in attesa che i genitori vadano a prenderli.

L’assalto in Tunisia: in rete le foto dei turisti

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Anche la Tunisia era finita poche settimane fa sotto attacco, con l’assalto al museo del Bardo di Tunisi. In rete, su Instagram, i sopravvissuti avrebbero iniziato a pubblicare le foto di quello che stava succedendo. Sono in corso accertamenti per verificarne l’autenticità. Ed era già accaduto che a essere colpito fosse un centro turistico nella stessa città. Nell’estate del 2013, infatti, c’era stato un attentato suicida e ancora, lo scorso maggio, sempre a Sousse erano state arrestate 9 persone con l’accusa di stare pianificando nuove azioni.

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