Regione Calabria: arrestati 3 ex consiglieri, ai domiciliari un assessore

Spese pazze anche alla Regione Calabria. La guardia di finanza ha arrestato – per ordine del gip e su richiesta della procura di Reggio Calabria coordinata dal procuratore capo Federico Cafiero de Raho – tre consiglieri regionali della nona legislatura mandandoli ai domiciliari con le accuse di peculato e falso mentre per altri cinque politici regionali è scattato il divieto di dimora, misura tale per cui chi viene raggiunto questo provvedimento ha il divieto di risiedere, ma anche di rientrare in un determinato territorio senza autorizzazione del magistrato.

Coinvolti politici di Pd, Pdl e Nuovo centrodestra

Ai domiciliari anche l’attuale assessore ai Lavori pubblici e ai Trasporti Antonino De Gaetano (Pd) e l’ex parlamentare di Forza Italia e del Pdl, Luigi Fedele. Per il senatore Giovanni Bilardi (Nuovo centrodestra) i magistrati dovranno ottenere l’autorizzazione del Parlamento. Il divieto di dimora è scattato per un ex autista di Bilardi e per quattro ex consiglieri. Le fiamme gialle hanno anche sequestrato 2 milioni e mezzo di euro a 27 indagati.

Rimborsi anche per la lap dance e i gratta e vinci

L’operazione “Erga Omnes”, condotta dagli uomini del comando provinciale della guardia di finanza, deriva dall’inchiesta della procura di Reggio Calabria sui rimborsi gonfiati di alcuni componenti del consiglio regionale. Secondo l’accusa, sarebbe stato trovato di tutto, dal biglietto per uno spettacolo di lap dance ai vini, dai viaggi ingiustificati in Italia e all’estero ai gratta e vinci.

Alcune spese sono state rimborsate 2 volte

In alcuni casi, i giustificativi di spesa sono risultati doppi e dunque, nella ricostruzione degli inquirenti, che ha effettuato intercettazioni e accertamenti bancari, gli acquisti sarebbero stati rimborsati due volte. Più in generale, per gli anni che vanno dal 2010 al 2012 i conti dei gruppi consiliari coinvolti sono risultati in disordine, con saldi bancari che non coincidono con le movimentazioni documentate in fase di rendicontazione amministrativa.

Il procuratore capo: “Spese meramente personali”

“L’operazione di oggi”, ha spiegato Cafiero de Raho prima della conferenza stampa in procura, “riguarda i contributi regionali per le spese istituzionali, che nel caso di alcuni gruppi sono risultati utilizzati per spese meramente personali”. Inoltre le ordinanza notificate queste mattina seguono precedenti azioni. Già il 5 dicembre 2013 dai bilanci di quasi tutti i gruppi consiliari erano emersi acquisti poco compatibili con il ruolo dei consiglieri: oltre a comparire fin dal allora i gratta e vinci, c’erano spese di ristorazione, telefoni cellulari, tablet, gite alle terme e soggiorni in albergo per persone che con la Regione non c’entravano nulla. Inoltre altro denaro sarebbe andato gioielli, tasse, batterie, ventilatori, ricariche telefoniche, spesa familiari e set di valigie.

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