È morto a 74 anni Vittorio Zucconi, un grande di Repubblica e del giornalismo

Vittorio Zucconi, un grande del giornalismo italiano e di Repubblica, non c’è più. È morto a 74 anni.

Il quotidiano fondato da Scalfari racconta, per la penna di Ezio Mauro, alcuni aneddoti della sua carriera.

“Restano nei racconti di redazione le leggende zucconiane, come capita con tutti i grandi del giornalismo.

Quando a Cuba con il Papa non rispondeva alle chiamate del giornale (che non sapeva se era arrivato) e infine giunse il pezzo prima della telefonata.

Quando prese una stanza sotto la camera della moglie di un condannato alla sedia elettrica e fece un racconto della sua angoscia coi rumori e i movimenti dell’ultima notte, un racconto che mosse il Papa a intervenire con una lettera.

Quando ripercorse con una donna a Hiroshima il suo cammino per andare all’appuntamento inconsapevole con l’atomica, poi deviato dal caso mentre l’Enola Gay stava arrivando.

Quando entro’ nella Cappella Sistina immediatamente prima dello Spirito Santo, pochi attimi prima che le porte si chiudessero sul Conclave e venisse proclamato l’extra omnes”.

Insomma una vita per il giornalismo, con tratti anche ironici, che tanto piacevano alle lettrici e ai lettori

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