Tempeste di vento, rogo a Genova, sfollati e scuole chiuse

Un maxi-incendio sta devastando dalla notte scorsa le alture di Cogoleto in località Capieso, nel ponente di Genova. Una cinquantina di famiglie è stata sfollata e le scuole sono state chiuse.

Le fiamme lambiscono le carreggiate. L’autostrada A10, rimasta chiusa per alcune ore, è ora riaperta ad una sola corsia. “Bisogna pensare a pene assai severe per chi con le sue azioni mette a rischio la nostra natura, le nostre proprietà e soprattutto le vite umane”, ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti. “Spero che il rogo non sia stato doloso, ma temo che lo sia”, ha concluso.

 

Una perturbazione dal Nord Atlantico

Una perturbazione proveniente dal nord Atlantico ha raggiunto il Mediterraneo centrale nelle prossime ore portando venti forti prima sulle regioni settentrionali e successivamente su quelle centrali, con un marcato calo delle temperature. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso una allerta meteo che prevede a venti forti con raffiche di burrasca, su Liguria e provincia autonoma di Trento, in successiva estensione a Umbria, Lazio, Abruzzo e Molise.

Raffiche vento a 120 km, ferite 2 donne nel comasco

 

Danni per piante cadute e strade interrotte nel comasco a causa del forte vento che si è abbattuto sulla provincia con raffiche fino a 120 km all’ora. Due donne sono rimaste ferite in modo lieve a Lurago d’Erba a causa di un albero caduto sul marciapiede, molte le strade interrotte. Sospeso anche il traffico ferroviario sulla Milano-Chiasso tra le stazioni di Albate e Como San Giovanni. Nel pomeriggio di ieri è stata anche interrotta la navigazione sul lago per via delle forti raffiche, che nella zona dell’Alto Lario hanno favorito incendi di pascoli in quota.  Un incendio alimentato dal vento è divampato sulle colline di Genova.

Coldiretti Emilia-Romagna, il Po più a secco che a Ferragosto

 

Il Po più a secco che a Ferragosto: è il grido d’allarme che lancia Coldiretti Emilia-Romagna. Secondo un’analisi basata su dati Arpae, a Borretto, in provincia di Reggio Emilia, la portata del fiume è di 554 metri cubi al secondo, mentre a Ferragosto 2018 era di 679.

“Il maltempo – spiega la Coldiretti regionale – è atteso come manna dagli agricoltori in Emilia-Romagna dove non piove in modo significativo da mesi ed è caduto durante l’inverno il 40% di acqua in meno”. “Allo stato attuale – afferma l’associazione – nel Nord Italia la situazione è grave come quella del 2017, uno degli anni peggiori del secolo, che ha creato difficoltà anche per gli usi civili nei centri urbani ed è costata due miliardi di euro in danni all’agricoltura a causa della siccità che ha tagliato i raccolti delle principali produzioni, dagli ortaggi alla frutta fino al mais, ma anche ai vigneti e al fieno per l’alimentazione del bestiame per la produzione di latte

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