Sardegna: 36 seggi al centro-destra, 18 al centro-sinistra, 6 ai 5Stelle

Sardegna: ormai si possono fare i conti dei 60 seggi assegnati nel nuovo consiglio regionale.

Il centro-destra avrà in aula 36 rappresentanti: il presidente Christian Solinas più 35 consiglieri della sua maggioranza.  Al centro-sinistra andranno 18 seggi, invece 6 ai Cinquestelle che entrano per la prima volta in Consiglio regionale.

Quando sono stati scrutinati 1.799 seggi su 1840 Solinas raggiunge il 48%, Zedda il 33%, Desogus poco sopra l’11%. Affluenza attestata sul 53,75 per cento, +1,5 rispetto al 2014.

 

La distribuzione nella maggioranza

Nella maggioranza 8 seggi alla Lega, 6 al Partito sardo d’azione (più Solinas), 6 a Forza Italia, 3 ciascuno a Udc, Sardegna 20Venti, Riformatori, Fratelli d’Italia, 1 a Uds, Sardegna Civica e Fortza Paris.

 

E quella nel centro-sinistra…

Nel centro-sinistra oltre a quello per Zedda (nella foto qui sopra), 8 seggi vanno al Partito democratico, 2 ciascuno a Leu, Campo progressista, Noi La Sardegna e Futuro Comune, 1 a Sardegna in Comune. Sei seggi infine saranno assegnati ai 5Stelle.

 

 

A un terzo delle schede scrutinate il candidato del centro-destra, proveniente dal partito Sardo d’Azione, Solinas è a unj passo dalla vittoria.

Con 772 sezioni scrutinare su un totale di 1.840, il 47,57 % dei voti va a Solinas. Staccato, rispetto agli exit poll di ieri sera, lì’esponente di sinistra e sindaco di Cagliari Zedda col 33,19%. Ultimo il candidato dei 5Stelle, Desogus, che è all’11,23%.

 

I voti dei partiti

Sempre in base ai voti reali scrutinati la Lega ottiene il 12,2%, Forza Italia il 7,5% e Fratelli d’Itaia il 5,2%. Nello stesso sxcheramento al Psda anrebbe il 10% dei voti.

Per quanto riguarda il centro sinistra il Pd è finora il primo partito in assoluto col 12,9%, mentre a LeU andrebbe il 3,5.

 

Zedda riconosce la sconfitta

Questa la prima dichiarazione di Zedda: “Il risultato dà la vittoria al centro-destra. Ho provato a chiamare Christian Solinas e gli ho già mandato un messaggio per augurargli buon lavoro”, questo è il primo commento di Massimo Zedda.”Siamo andati ben oltre le aspettative”, ha aggiunto il sindaco di Cagliari. “Ci davano per inesistenti, invece ci siamo, eccome. Abbiamo battuto il Movimento 5 stelle, la prossima volta batteremo il centrodestra”, ha concluso Zedda.

 

Lo spoglio delle schede iniziato questa mattina

È iniziato dalle 7 di questa mattina lo spoglio delle schede per le elezioni sarde. Ci vorrà del tempo per far consolidare dei dati attendebili, dopo gli exit poll di ieri sera che sono soltanto sondaggi.

Enrico Mentana ha annunciato uno “speciale” de La7 per proiezioni e voti reali, a partire dalla 16,30. Allora si capirà chi ha vinto in Sardegna, visto che per l’incarico di governatore ieri sera era testa a testa tra Zedda per la sinistra e Solinas per il centro-destra. otto liste per Zedda, che sembra aver molto sfruttato il “voto disgiunto” e 11 per Solinas, che ieri sera appariva in testa ma solo di un punto.

 

I due exit poll della serata di ieri

 

Ore 22: arriva dalla Sardegna il primo exit poll di questa elezione regionale. Il successo più evidente è quello del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, che ha avuto un netto riconoscimento personale

Il candidato di centro destra, al primo exit poll, è in prima posizione ma impegnato in un testa a testa con Zedda. A Solinas, candidato del centro-destra, l’exit poll assegna dal 37 al 41%, a Zedda, candidato di più liste della sinistra, toccherebbe dal 36 al 40%. testa a testa, appunto.

Al terzo posto il candidato dei 5Stelle, Desogus, che prenderebbe dal 13 al 17%.

Zedda sarebbe stato premiato dal voto digiutno con 10 punti in più rispetto a quello delle liste che lo sostengono.

Diverso l’andamento degli schieramenti. Ci vorrà, però, ancora tempo per capire. I 5Stelle sembrano aver perso i due terzi del loro elettorato rispetto alle politiche dell’anno scorso.

 

Il secondo exit poll

Il secondo exit poll conferma Solinas al prima posto tra il 36,5 e il 40,5, Zedda tra il 35 e il 39, e Delogus tra il 13,5 e il 17,5.

Per quanto riguarda le coalizioni, la prima sembra essere il cnetro destra che oscilla tra il 43 e il 47%. Al secondo posto il centro-sinistra tra il 27 e il 31% e infine i 5Stelle tra il 14,5 e il 18,5.

Ma ora bisognerà attendere i voti veri. Se ne parla domani.

Un test elettorale importante

Arriva un nuovo test elettorale importante, dopo l’Abruzzo. Per le elezioni regionali in Sardegna le urne sono aperte dalle 7 alle 22 di oggi, domenica 24 febbraio.

Lo spoglio dei voti ci sarà soltanto lunedì, ma i primi exit poll si conosceranno subito dopo la chiusura dei seggi. Rai3 ha annunciato uno speciale per stasera dalle 22 alle 23 in cui verranno prese in esame le prime tendenze. Anche altre tv hanno annunciato iniziative analoghe.

È stata del 16,7% l’affluenza al voto a mezzogiorno. Un dato in aumento rispetto alle precedenti elezioni: nel 2014, infatti, alla stessa ora aveva votato il 14,5% degli aventi diritto. La provincia con l’affluenza più alta è quella di Cagliari, dove a mezzogiorno ha votato il 18,5% (il 20,4% a Cagliari città).

L’affluenza finale, alle regionali di cinque anni fa, era stata del 52,2%.

Salvini e Berlusconi alla campagna elettorale

Matteo Salvini e Silvio Berlusconi ancora protagonisti ieri, nella giornata conclusiva di campagna elettorale sarda.

Il ministro dell’Interno ha ribadito che la scelta è tra la Lega e la sinistra, mentre il leader di Forza Italia ha ricordato che il voto al suo partito è l’unico in grado di cacciare i Cinque Stelle dal governo, “più pericolosi dei comunisti”.

Zedda: “Cambiare è possibile”

Invece il candidato del centro-sinistra, Massimo Zedda, crede che “cambiare sia difficile, ma possibile”, il Cavaliere e il Ministro dell’Interno, da Cagliari, tornano a infiammare l’eterno duello interno al centro-destra che, a seconda dell’esito del voto sardo, avrà una rilevanza sul piano nazionale. Un test regionale che, come già accaduto in Abruzzo, fornirà un dato anche sui rapporti di forza all’interno della maggioranza giallo-verde, in perenne tensione sul dossier Tav.

Di Maio a Cagliari per chiudere la campagna (e polemizza con Salvini)

Non a caso, anche Luigi Di Maio (nella foto qui sopra), è a Cagliari per chiudere la campagna del Movimento. Ma lo fa un po’ defilato: invece della piazza, il vicepremier e capo politico dei Cinque Stelle incontra simpatizzanti ed elettori in un salone stipato come un uovo del T Hotel, lo stesso albergo che ieri ha ospitato la conferenza stampa dei tre leader del centrodestra.

Ma non perde l’occasione per polemizzare con il suo alleato-antagonista Matteo Salvini il quale aveva garantito sul voto nei seggi e di chiudere la vertenza con gli allevatori in 48 ore. “Lo dico da ministro. Anche io sto con i pastori, ma non dico che si trova una soluzione e un’intesa in 24 ore”.

 

Berlusconi con Formigoni

Silvio Berlusconi, durante una passeggiata al Poetto, ribadisce che il “centrodestra è l’alleanza naturale”, difende Roberto Formigoni definendolo “il migliore governatore in assoluti di tutti”. Quindi torna a duellare con il leader della Lega, sempre sul tema della Tav.

 

Al seggio una sola scheda di colore verde: le notizie del 22 febbraio

Presso il seggio viene consegnata ad ogni elettore una sola scheda di colore verde con la classica matita copiativa.

Come si vota? Per le elezioni in Sardegna la legge regionale prevede il voto disgiunto, per cui è possibile votare in diversi modi.

 

Il grande successo dei 5 Stelle alle politiche

Rischia molto il Movimento 5 Stelle, che aveva ottenuto alle politiche dle 4 marzo scorso un risultato boom con oltre il 42 % dei voti sia al Senato che alla Camera e che candida Francesco Desogus, dopo non poche peripezie.

In agosto, infatti, il M5s attraverso il voto online aveva ufficializzato il proprio candidato: era Mario Puddu, ex sindaco di Assemini.

Ma poi Puddu è stato condannato a un anno per abuso d’ufficio, e ha ritirato la sua candidatura. Con una nuova votazione online i 5 Stelle hanno quindi designato Francesco Desogus.

 

Il candidato del centro-destra

Il centro-destra – sostenuto da tutti i leader nazionali che sono venuti in Sardegna – è rappresentato da Christian Solinas, Segretario del Partito Sardo d’Azione e senatore eletto con la Lega. Quando ha accettato la candidatura ha detto: “Questo passaggio è il segno tangibile che la nostra era un’alleanza culturale, naturale fondata su valori e visioni comuni”, ma la sua collocazione ha stupito non poco i tradizionali elettori del Partito d’Azione. I sondaggi lo danno, comunque, favorito.

 

Il sindaco di Cagliari per il centro-sinistra

Una buona candidatura è anche quella del sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, chge prova a mantenere la guida della Regione, dopo la rinuncia al secondo mandato di  Francesco Pigliaru.

Quella di Zedda è una candidatura che si basa su un sostegno più ampio, slegata dai partiti, che pesca a piene mani dal “civismo”. Non a caso Zedda ha accettato la candidatura anche dopo la lettera-invito firmata da più di 100 sindaci dell’isola.

Ultime ore di campagna elettorale, poi il voto che avrà un grande valore nazionale. Sullo sfondo le proteste, non ancora spente, sul latte.

 

 

 

 

 

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto