Italia sottozero: a Roma scuole chiuse anche domani (video)

Roma sotto una coltre di neve stamattina. Nella capitale nevica senza sosta da poco prima delle 2 della notte scorsa. La neve ha attecchito e al suolo ce ne sono 3-4 centimetri. Poco prima delle 8 sono stati bloccati anche bus e mezzi di superficie. Funziona la metropolitana. Nella capitale, per il rischio ghiaccio, è stata disposta la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido.

Treni bloccati a Tiburtina

Il traffico ferroviario da e per Roma Termini, dalle 8 in avanti, è bloccato. Nessun treno è partito da Termini dopo le 8 di stamattina. I convogli ad alta velocità provenienti da Nord e in proseguimento su Napoli fermano solo nella stazione di Roma Tiburtina. Al momento sono sospesi i collegamenti no stop del Leonardo Express tra Roma Termini e l’Aeroporto di Fiumicino. Nella foto sotto, la situazione critica a metà mattina alla fermata Termini della metro romana.

Militari per le strade

Interverrà anche l’esercito per togliere la neve caduta nella notte e in mattinata (nel video sotto) dalle strade di Roma. Lo ha deciso il Comitato operativo della Protezione civile al termine della riunione. Il Comitato “ha fornito un quadro della situazione meteorologica in atto, caratterizzata da un generale abbassamento delle temperature e verificato, in collegamento video con le Regioni interessate, eventuali situazioni di criticità nel territorio nazionale”.

Assistenza nelle stazioni

“Al momento”, prosegue la nota, “le richieste di supporto arrivano principalmente dalla Città Metropolitana di Roma che, in linea con le previsioni, è stata interessata fin dalla notte da precipitazioni a carattere nevoso. Nel corso della riunione il dipartimento ha chiesto l’attivazione dei mezzi della Difesa a supporto delle operazioni di rimozione della neve e del volontariato regionale per assistenza presso alcune stazioni ferroviarie”.

Treni fortemente rallentati nella capitale

“Circolazione ferroviaria al momento fortemente rallentata, a tratti ferma, nel nodo di Roma, a causa delle precipitazioni nevose che stanno bloccando alcuni scambi nelle stazioni del nodo”. A fare il punto della situazione alle ore 7 è un comunicato del gruppo Fs Italiane, in cui si legge che il traffico è fortemente rallentato anche su tutte le linee del Lazio che portano alla Capitale, sulla Siena-Grosseto e sulla Verona-Modena.

Servizio su rotaia ridotto

Il gruppo Fs aggiunge che “sul resto della rete nazionale il traffico non registra particolari criticità ma l’attenzione rimane alta a causa delle temperature particolarmente rigide”‘ Per questo motivo, l’offerta di servizi ferroviari potrà subire ulteriori modifiche e riduzioni, mentre restano attivi i piani neve e gelo di Rfi e Trenitalia.

Milano nella morsa del ghiaccio

Milano e la Lombardia si sono svegliate stamani nella morsa del freddo. La colonnina di mercurio, nel capoluogo lombardo, alle 7 segnava -3, ma nella notte la temperatura è scesa fino a -6. Giornate a cavallo dello zero si attendono anche per i prossimi giorni, ma poi dovrebbero lentamente migliorare tanto che le previsioni meteorologiche indicano, per la giornata di giovedì, possibili precipitazioni nevose, e poi via via sempre meno freddo. Secondo quanto riferito dalla polizia municipale, a Milano non si segnalano criticità.

Emilia Romagna imbiancata

Il termometro è andato alcuni gradi sotto lo zero durante la notte Bologna, dove la città si è svegliata con il sole e una giornata fredda e limpida. La neve caduta ieri ha attaccato solo nelle colline intorno alla città emiliana e in Romagna: in alcune località è stato decisa la chiusura delle scuole, per precauzione. Ad esempio a Tolé e Castel D’Aiano, nel Bolognese, nell’Alta Valmarecchia Riminese (Pennabilli, Torriana, San Leo e Verucchio=; a Ferrirere, Farini e Gropparello nel Piacentino, a Berceto, Bardi, Varsi, Bore e Varano Melegari nel Parmense.

A Torino si prosegue con il sale

Termometro in picchiata anche a Torino, dopo la nevicata che ieri pomeriggio l’ha imbiancata, costringendo al rinvio di Juventus-Atalanta. Nella notte la temperatura è scesa sotto lo zero. Continua il servizio di spargimento sale della Città, per scongiurare la formazione di ghiaccio sulle strade, con 29 mezzi spargisale operativi su tutto il territorio cittadino e oltre 4 mila tonnellate di sale a disposizione. Le scuole sono regolarmente aperte.

Giovedì ancora neve, nel Nord e a Roma

 

Intanto è in arrivo – giovedì 1° marzo – una nuova perturbazione dalla Spagna che porterà neve al Nord e nelle zone interne del Centro.

“Sono possibili fiocchi – spiega il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera – anche a Roma, dove gli accumuli potranno registrarsi solo all’inizio, dato che la sovrapposizione di una massa d’aria calda sul ‘cuscinetto gelido’ porterà pioggia”.

Precipitazioni più consistenti in Toscana, mentre nelle Isole maggiori, a causa di correnti miti dal Nord Africa, le temperature saliranno a 18-20 gradi.

Il peggioramento iniziato il 25 febbraio

Oggi, domenica 25 febbraio, arriva sull’Italia un’ondata di gelo proveniente dalla Siberia. Previste nevicate al Nord e al Centro, possibile qualche fiocco su Roma.

Ma domani la situazione peggiorerà. Il freddo si annuncia molto severo con la capitale.

Proprio per questo, in previsione dell’ondata di maltempo e delle possibili nevicate, è stata disposta a Roma per domani – lunedì 26 febbraio – la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido compresi.

Il Campidoglio comunica che, nel pomeriggio di oggi, è stata aperta la sala Coc (Centro operativo comunale) per coordinare e assistere operativamente l’attuazione delle misure previste dal piano per rischio neve e ghiaccio, comunica il Campidoglio.

Freddo e neve anche mercoledì e giovedì

Cattive notizie anche per il prosieguo della settimana che arriva. Infatti il freddo proseguirà nei giorni successivi: fra mercoledì e giovedì arriverà un’altra perturbazione, con neve in pianura al Centro-Nord.

L’aria gelida parte dalla Valpadana

“In queste ore il gelo siberiano è in moto verso l’Europa e dilagherà su gran parte del Vecchio Continente entro domenica, con temperature eccezionalmente basse – spiega il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com -. Domenica l’aria gelida irromperà anche sull’Italia a partire dalla Valpadana, sotto forti venti di bora, per poi dilagare anche al Centro e in misura minore al Sud”.

Temutissimo il gelo siberiano: le notizie del 24 febbraio

Il gelo siberiano in arrivo è davvero temutissimo. Anche dagli agricoltori e dai contadini. Dai cappotti per i baby vitellini alle coperte per le verdure fino alle torce anti gelo per i vigneti. Nei campi e nelle stalle d’Italia è iniziata la corsa alle difese contro l’assalto del freddo siberiano.

Lo sostiene la Coldiretti, nel sottolineare che è allarme nelle campagne per salvare piante e animali da Burian.

Cappotti per i vitellini

Gli allevatori stanno mettendo i cappotti ai vitellini e hanno acceso le lampade termiche a luce rossa, mentre l’acqua negli abbeveratoi – spiega la Coldiretti – viene scaldata fino a una temperatura di 20 gradi oppure lasciata sgocciolare per evitare il congelamento delle tubature e i rubinetti sono foderati in modo che il ghiaccio non blocchi le valvole di apertura.

Razione supplementare di calorie

Inoltre il pasto degli animali è stato rinforzato per garantire una razione supplementare di energia e calorie. A rischio anche gli impianti di irrigazione nelle serre con il congelamento dell’acqua. Per questo le tubature vengono svuotate, mentre le piantine di verdura sono difese con un doppio strato di coperte.

Negli uliveti sono state sospese le potature e protette le ferite mentre per i vigneti – aggiunge la Coldiretti – ci si sta preparando ad accendere fuochi e torce anti gelo per creare uno scudo di aria tiepida che protegga le piante dall’assalto del ghiaccio, in modo da rimescolare l’aria ed evitare che il freddo ristagni al suolo.

Liguria: le mimose già sono state raccolte

In Liguria – continua la Coldiretti – la maggior parte delle mimose per la festa delle donne l’8 marzo è stata già raccolta per sottrarla alla morsa del gelo, ma si teme per i fiori ancora rimasti sui rami. Quello che si teme è il ripetersi di uno scenario come quello del 1985 quando le gelate hanno compromesso il 90 per cento degli ulivi toscani, ma danni superiori al 50% si verificarono in Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Molise e Basilicata con la distruzione di almeno 30 milioni di piante.

Il maltempo non si arrende al week end

 

Il maltempo non s’arrende, anzi! Arriva da oggi un ulteriore calo delle temperature: l’ondata di gelo che sta per investire l’Europa e quella che da domani sera – domenica 25 febbraio – arriverà in Italia sarà paragonabile a quella del febbraio 2012 o del gennaio 1985, le peggiori che si ricordino nella storia recente.

Lo fanno sapere i meteorologi del Centro Epson Meteo-Meteo.it, precisando che sono attese nevicate, un crollo termico e giornate di ghiaccio (ovvero con temperature che anche di giorno non supereranno lo zero). Qui sotto una delle cartine di Meteo.it, con le previsioni di oggi, sabato 24 febbraio.

 

Il picco tra lunedì e martedì: le notizie del 22 febbraio

Non si tratta di un freddo passeggero, purtroppo! Tra lunedì e martedì prossimo le temperature potrebbero scendere su valori di oltre 10 gradi al di sotto della media stagionale (con minime intorno a -7, -8 anche in pianura e massime intorno allo zero, ma a causa del “wind chill” (l’indice di disagio climatico) le temperature percepite potranno risultare nell’ordine di -10/-15). L’aria gelida, precisano i meteorologi, arriva dalla Siberia e per raggiungere il nostro paese compirà una distanza di circa 5.800 chilometri. Nelle zone d’origine, le temperature al suolo toccheranno i -35 gradi, addirittura -40.

Ondata di gelo anche in altri paesi europei

L’ondata di gelo coinvolgerà gran parte dei Paesi europei. All’inizio della prossima settimana a Mosca il termometro precipiterà a -27 di notte e non supererà i -12 durante il giorno; a Berlino si arriverà a -15 e a -4; a Parigi -8 e 0; a Londra -6 e 1; a Budapest -16 e -5.

 

Nella prima metà di marzo un’altra gelata

Non si tratta di un freddo passeggero, purtroppo! L’ondata di gelo durerà almeno 4 giorni e non sarà l’unica di questo inverno: entro la prima metà di marzo, infatti, è possibile l’irruzione di una nuova massa d’aria fredda che porterà nuovamente le temperature sotto zero ovunque. Sono le previsioni di Bernardo Gozzini, direttore del Consorzio Lamma-Cnr.

Da domenica sera attrezzatevi al massimo

“L’indebolimento del vortice che si trova sopra il Polo Nord, causato dal riscaldamento della stratosfera – spiega Gozzini – provocherà, da sabato, una discesa di aria gelida che si riverserà sull’Europa, interessando da domenica sera anche l’Italia. Gli effetti di questo fenomeno in Italia si avranno fino a giovedì, con temperature minime anche di -9 gradi”.

 

 

Nessuna speranza di miglioramento per il meteo di oggi e dei prossimi giorni. Anzi!

La Protezione Civile ha diramato per oggi, giovedì 22 febbraio, un’allerta meteo gialla in 11 regioni: per rischio idraulico diffuso è allerta gialla in Emilia Romagna (Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese;) e nelle Marche (Marc-2, Marc-6, Marc-4;), per rischio idrogeologico su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Emilia Romagna (Pianura e bassa collina emiliana occidentale, Pianura e costa romagnola, Bacini emiliani occidentali, Bacini romagnoli, Bacini emiliani centrali, Bacini emiliani orientali;), Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Umbria e Veneto (Alto Piave).

Anche 10 gradi sotto la media

Questo scenario si aggraverà tra domenica e l’inizio della prossima settimana per l’ingresso di aria estremamente fredda proveniente dalla Russia che interesserà più direttamente il Centro-Nord del Paese, facendo scendere le temperature anche di oltre 10 gradi al di sotto della media.

 

Il vortice di aria fredda in arrivo

Un nuovo vortice freddo porterà, nei prossimi giorni, una forte ondata di maltempo sull’Italia: le regioni più coinvolte saranno quelle del Centro-Sud, specie tra domani, giovedì 22 febbraio, e venerdì quando si avranno piogge più diffuse e locali temporali, conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara.

Nord Italia invece ai margini, con fenomeni eventualmente probabili su Emilia Romagna, poi Nordest, basso Piemonte e Liguria.

NEVE ANCHE A BASSA QUOTA

“I freddi venti provenienti dall’Europa orientale favoriranno nevicate anche a quote basse – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – in particolare al Centro, con fiocchi in genere dai 300-600m su Appennino centrale, oltre 700-1200m su quello meridionale, ma in generale rialzo entro venerdì.

Neve in collina sull’Emilia Romagna ma con fiocchi a tratti possibili anche in pianura, così come sul resto del Nord nell’eventualità di precipitazioni”.

CLIMA FREDDO, PER ORA SENZA ECCESSI

“Le temperature saranno in linea con le medie o lievemente al di sotto specie al Nord, ma in generale con freddo per ora senza eccessi. Massime in genere comprese tra 6°C e 10°C al Nord, anche inferiori sull’Emilia Romagna, al Centro tra 7°C e 11°C, al Sud tra 9°C e 13°C”.

GELO SIBERIANO DAL WEEKEND SULL’EUROPA

“Appare ormai certa una ondata di gelo di notevole portata sull’Europa, come non si vedeva da anni, a partire dal prossimo weekend e almeno sino ai primi di marzo. Venti gelidi siberiani che dalla Russia soffieranno sull’Europa specie centrale.

Saranno giornate di ghiaccio con temperature abbondantemente sottozero anche di giorno e nevicate fino in pianura. L’evento potrebbe assumere connotati storici per la sua intensità ma anche durata, con possibili disagi specie nel settore dei trasporti.

L’ITALIA COLPITA NELLE REGIONI DEL NORD

Anche l’Italia verrà colpita almeno in parte, soprattutto le regioni settentrionali, ma solo i prossimi giorni potremo capire tutti gli effetti in termini di precipitazioni e nevicate. In ogni caso il Mediterraneo dovrebbe reagire con nuove depressioni e possibili eventi nevosi”, concludono da 3bmeteo.com.

 

 

 

Si abbassano le temperature

Prosegue il vortice depressionario sull’Italia, che entra in una situazione di maggiore instabilità. Secondo gli esperti del sito IlMeteo.it, arriva aria più fredda dai settori del Nord-Est europeo che, nel corso della settimana, porterà un abbassamento delle temperature e precipitazioni diffuse. Nel weekend in particolare brutte notizie quando giungerà Burian dalle steppe siberiane con una conseguente ondata di gelo sull’Italia (la cartina qui sotto è proprio di ilmeteo.it.

Dove si imbianca

Tra oggi, martedì 20 febbraio, e domani continua a piovere su Centro-Sud e sull’Emilia Romagna dove la neve cadrà a partire dai 200 metri e, occasionalmente anche in pianura. A partire da metà settimana, le piogge non accennano a diminuire mentre proseguono le nevicate a bassa quota su Emilia, Piemonte e su altre one del Nord.

La seconda metà della settimana

Forte maltempo al Sud con locali nubifragi dalla Sicilia verso la Calabria mentre, andando verso il fine settimana, si registra l’ingresso di venti più freddi. Ma il tempo che migliora al Nord (eccetto sul Piemonte occidentale dove nevicherà fino in pianura), e gradualmente al Centro-Sud. Tempo perturbato in Sardegna.

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