I César prima degli Oscar: Clooney attacca Trump e Amal svela il pancione

In attesa della Notte degli Oscar (la diretta tra il 26 e il 27 febbraio su Sky, a partire dalle 22,50) in Francia si sono assegnati i premi César.

Il premio francese ha mostrato a tutti un George Clooney battagliero e autore di un duro attacco al presidente americano Donald Trump alla cerimonia dei César, dove l’attore ha ricevuto il premio del cinema francese alla carriera e dove si è recato con la bellissima Amal, che ha mostrato il pancione a tutti senza nessun problema (vedi foto).

Clooney: “Non lasciare che vinca l’odio”
“I cittadini del mondo – ha detto – devono lavorare sempre più duramente e con grandi sforzi per non lasciare che l’odio vinca. Le azioni di questo presidente hanno causato allarme e sgomento tra i nostri alleati e dato un notevole vantaggio ai nostri nemici”. E ha aggiunto: “La colpa non è in realtà sua perché la paura era già presente e lui l’ha solo sfruttata e piuttosto con successo”. Poi la citazione di Shakespeare: “Cassio aveva ragione: La colpa, caro Bruto, non è nelle stelle, ma in noi stessi”.

Amal con un abito bianco di Versace

Al suo fianco, bellissima, la moglie Amal Alamuddin, che a giugno partorirà i loro due gemellini, ha debuttato con il pancione deliziosamente fasciato in un abito bianco firmato Atelier Versace. E a lei, dal palco, il bel George ha dedicato un momento di assoluta tenerezza: “Non passa giorno in cui non sia orgoglioso di essere tuo marito e penso soprattutto ai prossimi mesi”.

 

La vittoria di Paul Verhoeven come miglior film, gli altri premi
Al Théâtre du Châtelet di Parigi ha trionfato il regista olandese Paul Verhoeven, che con il suo Elle, ha vinto il premio per il miglior film. Accanto a lui premiata come miglior attrice la protagonista Isabelle Huppert adesso in volo per l’America per la serata degli Oscar di domani.
Il miglior film straniero è Io, Daniel Blake di Ken Loach, miglior lungometraggio d’animazione La mia vita da zucchina, di Claude Barras.

Miglior regista Xavier Dolan per È solo la fine del mondo, miglior attore Gaspard Ulliel per È solo la fine del mondo.

Niente premio per Fuocoammare: come miglior documentario è stato indicato Merci, patron di François Ruffin.

Questi gli altri premi:

Miglior attrice non protagonista: Déborah Lukumuena per Divines (nella foto qui sopra)

Miglior attore non protagonista: James Thierrée per Mister Chocolat

Miglior giovane attrice: Oulaya Amamra per Divines

Miglior giovane attore: Niels Schneider per Diamant noir

Miglior sceneggiatura originale: Sólveig Anspach, Jean-Luc Gaget per L’effetto acquatico

Miglior sceneggiatura non originale: Céline Sciamma per La mia vita di zucchina

Miglior scenografia: Jérémie D. Lignol per Mister Chocolat
Miglior montaggio: Xavier Dolan per È solo la fine del mondo

Migliori costumi: Anaïs Romand per La danseuse
Migliori musiche: Ibrahim Maalouf per Dans les forets de Sibérie

Miglior opera prima: Divines di Houda Benyamina

Miglior fotografia: Pascal Marti per Frantz

Miglior suono: Marc Engels, Fred Demolder, Sylvain Réty, Jean-Paul Hurier per L’odyssee

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