Amica Chips contro l’Antitrust: “I consumatori non sono marziani”

Dopo il ricorso al Tar di San Carlo, anche Amica Chips si schiera contro la decisione dell’Antitrust di sanzionare 4 aziende che producono patatine in busta per pubblicità ingannevole (oltre alle 2 citate ci sono anche Pata e Ica Foods). A intervenire è uno dei fondatori della società alimentare di Castiglione delle Stiviere (Mantova), Alfredo Moratti, che non la manda a dire: “Sembra che lo Stato italiano voglia trovare qualsiasi espediente per ‘fare cassa’ senza preoccuparsi di colpire le aziende italiane, in un momento nel quale importanti competitor stranieri sono sempre più massicciamente presenti sul mercato, con confezioni di prodotto che presentano le stesse caratteristiche di quelle sanzionate”.

“La mia società non inganna i consumatori”

I motivi che avevano portato l’Antitrust a imporre multe record riguardavano le diciture e le immagini suggestive che, secondo l’Authority, attribuivano “a taluni prodotti specifiche caratteristiche nutrizionali o salutistiche non corrette oppure si fornivano informazioni, in merito alla composizione e agli ingredienti o alle modalità di trasformazione o cottura, attribuendo ai prodotti anche ‘vanti di artigianalità’ nonostante la loro natura industriale”. “I consumatori non sono dei marziani”, secondo Alfredo Moratti che aggiunge: “Non posso accettare che la mia società venga presentata come un’impresa che inganna i propri clienti”.

L’authority si era mossa su input di privati e associazioni

Non si esclude che Amica Chips possa seguire poi l’esempio di San Carlo chiedendo l’intervento del tribunale amministrativo. E si resta in attesa delle mosse delle altre aziende, la Pata e Ica Foods. Nel complesso le 4 società si erano viste arrivare una sanzione da un milione di euro: sulla base di diverse denunce di privati e dell’Unione nazionale consumatori, infatti, l’Antitrust era giunta a una decisione sfavorevole alle imprese arrivando a definire una multa da 350 mila euro per il gruppo San Carlo (il cui testimonial è lo chef stellato Carlo Cracco), 300 mila per Amica chips (che come volto noto aveva scelto Rocco Siffredi), 250 mila per Pata e 150 mila per Ica Foods.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto