Da domani Corriere.it mette on line 8 milioni di articoli (e l’archivio con 22.000 firme)

Da domani, mercoledì 27 gennaio, cambia il sito del Corriere della Sera. Ma non si tratta soltanto di una evoluzione grafica, come le tante che si succedono. Si tratta, invece, di un intero secolare archivio che approda on line.

Pubblico, vogliamo parlarti chiaro» esordiva il direttore e fondatore Eugenio Torelli Viollier il 5 marzo 1876, sul primo numero del Corriere della Sera.

“L’enfasi ti lascia freddo e la violenza ti dà fastidio — continuava —. Vuoi che si dica pane al pane e non si faccia una trave d’una festuca”

 

aaaaotto

140 ann9i di storia

Sono passati 140 anni. Da allora il giornale ha attraversato due guerre mondiali, raccontato la nascita della Repubblica italiana, lo sbarco dell’uomo sulla Luna e la caduta del muro di Berlino, le stragi di mafia, l’Iraq, l’Afghanistan, la Siria: ci so0no voluti 8 milioni di articoli e 22.000 firme (spesso molto prestigiose) per raccontarli.

Un secolo e mezzo di storia in cui sono cambiati gli equilibri del mondo, la politica interna e l’economia, i modi di pensare e il costume, narrati giorno per giorno in quelle pagine fatte all’inizio solo di inchiostro e di parole, poi arricchite dalle immagini e dal colore. Ma, sempre — da Montanelli a Biagi, da Pirandello a Montale, da Moravia a Pasolini — attraverso l’autorevolezza delle grandi firme del giornalismo e della cultura.

E da domani tutto questo sarà accessibile on line.

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