Toto Quirinale: tra i nuovi papabili i nomi dei tecnici e di Gianni Letta

L’ex segretario del Pd Piero Fassino, ma anche Giuliano Amato, Walter Veltroni e, nonostante il siluro sparato due anni fa dai 101 e le recenti dichiarazioni con cui ha fatto sapere di non essere interessato, Romani Prodi, che continua a piacere molto a Pippo Civati e ai civatiani. Nella corsa al Quirinale, ormai prossima alla partenza, sono ancora molti i nomi che circolano. E insieme alla vittoria greca di Syriza, con le sue posizioni anti austerità e anti troika, torna l’ipotesi dei tecnici, a iniziare dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco e del ministro dell’economia Pier Carlo Padoan. Infine il patto del Nazareno porta a ventilare qualche ipotesi nuova rispetto ai papabili finora indicati, come l’ex sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri Gianni Letta, già indicato da Silvio Berlusconi come possibile inquilino del Colle nel 2006.

A fronte di questo toto nomi, il capo del governo Matteo Renzi ha iniziato il tour che il 29 gennaio lo porterà a dialogare con i 450 grandi elettori del Pd per poi passare al voto. E intanto comincia a dettare le regole: scheda bianca alle prime tre votazioni del suo partito. Dopodiché l’ordine di scuderia, secondo quanto ha dichiarato all’assemblea dei deputati democratici, ci si concentrerà sul candidato di partito mentre chi dissentirà “dovrà dichiararlo apertamente”.

La partita, in casa Dem, in questi giorni si giocherà soprattutto nel dialogo che si riuscirà a instaurare con i frondisti, a iniziare dall’ex segretario Pierluigi Bersani, per quanto il vicesegretario Lorenzo Guerini ridimensioni la rivelanza di questo faccia a faccia. “Non penso che tutto dipenda dall’incontro tra i due leader”, ha infatti dichiarato.

Per quanto riguarda invece il dialogo con Forza Italia, un ulteriore vertice è previsto per il 26 gennaio con il capogruppo Paolo Romani che torna a ribadire la necessità di un presidente della Repubblica pescato dal campo dei moderati. Raffaele Fitto, dal canto suo, rilancia con un “personalità autonoma e di rilievo internazionale”. Infine, allo stato attuale, non è escluso che Matteo Renzi e Silvio Berlusconi tornino a incontrarsi separatamente probabilmente per gli accordi finali. Che, appunto, si potrebbero concentrare su Letta candidato o in alternativa con un ruolo rilevante all’interno del nuovo staff presidenziale.

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto