“Non una di meno”: migliaia di donne in piazza a Roma

Migliaia di donne ieri in piazza per il corteo a Roma contro la violenza. La manifestazione da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni è stata organizzata dal coordinamento delle femministe legate a ‘Non una di meno’ per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Tanti gli slogan urlati dalle partecipanti contro la violenza sulle donne e contro il governo, definito senza mezzi termini omofobo.

Le manifestanti, varie migliaia di persone, hanno usato slogan contro la violenza maschile e hanno attaccato il ddl Pillon sull’affido condiviso. La manifestazione di ‘Non una di meno’, giunta alla terza edizione, intende celebrare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che si terrà domenica 25 novembre, per la quale sono previste numerose iniziative locali.

Secondo alcune organizzatrici dell’evento, il ddl Pillon “dev’essere cambiato sostanzialmente perché mette a rischio la vita dei minori e di tantissime donne e madri”.

 

I dati impressionanti delle violenze

Le donne che si sono rivolte ai Centri antiviolenza sono 49.152, di queste 29.227 hanno iniziato un percorso di uscita dalla violenza. Il numero medio di donne prese in carico dai centri (115,5) è massimo al Nord-est (170,9) e minimo al Sud (47,5). Il 26,9 delle donne è straniera e il 63,7% ha figli, che sono minorenni in più del 70% dei casi.

L’indagine Istat da giugno a luglio 2018

 

Sono i numeri dell’indagine che per la prima volta l’Istat ha svolto nei mesi di giugno – luglio 2018 sui servizi offerti dai Centri antiviolenza alle donne vittime, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari opportunità (Dpo) presso la Presidenza del Consiglio, le regioni e il Consiglio nazionale della ricerca (Cnr – Irrps).

La maggior parte dei centri, l’85,8%, lavora in rete con altri enti della rete territoriale e quasi tutti, il 95,3%, aderiscono al numero verde nazionale 1522 contro la violenza e lo stalking.

La possibilità di contattare il centro antiviolenza da parte delle donne è elevata, il 68,8% ha messo a disposizione una reperibilità H24, il 71,1% ha attivato un servizio di segreteria telefonica negli orari di chiusura e il 24,5% possiede un numero verde dedicato.

Le manifestazioni in programma 

I dati sono stati presentati alla vigilia delle manifestazioni che in tutta Italia sono in programma per la giornata internazionale contro la violenza alle donne. La manifestazione principale si terrà a Roma, dove la “marea femminista” torna in piazza per gridare “contro la violenza maschile, di genere e razzista e contro i governi che la legittimano”. Si annuncia così la manifestazione che sabato 24 novembre, a partire dalle ore 14 a piazza della Repubblica a Roma, è stata organizzata da Non Una di meno. “La violenza maschile comincia nel privato delle case ma pervade ogni ambito della società e diventa sempre più strumento politico di dominio, producendo solitudine, disuguaglianze e sfruttamento”, scrivono le organizzatrici che puntano il dito contro il Ddl Pillon su affido e mantenimento dei figli e sulla precarietà economica.

 

Non una di meno

Non Una di Meno non scende solo in piazza, ma organizza domenica 25 novembre, sempre a Roma, l’assemblea nazionale in preparazione dello sciopero delle donne dell’8 marzo.

Nelle altre città

Fino al 25 novembre a Milano c’è la nona edizione del We World Festival, organizzato dall’omonima onlus, con incontri, film e mostre su empowerment femminile, difesa delle donne e diritti e stereotipi ancora legati alla figura femminile. Inoltre, la città di Milano condannerà in modo simbolico la violenza contro le donne con la bandiera a mezz’asta a Palazzo Marino e un “posto occupato” nei teatri milanesi, per ricordare le donne che prima di morire occupavano un posto nei luoghi come i teatri.

A Firenze domenica 25 novembre la 40esima edizione del Festival internazionale di Cinema e donne di Firenze dedica una programmazione speciale e, alle 21, a La Compagnia, sarà proiettato il film di Kaother Ben Hania, “La bella e le bestie”, con ospite la regista, ispirato ad una vicenda, realmente accaduta, di violenza sessuale.

Il Festival della violenza illustrata

A Bologna prosegue fino al 4 dicembre il Festival della Violenza illustrata, tredicesima edizione organizzata dalla Casa delle donne per non subire violenza. Tra sabato 24 e domenica 25 novembre si concentra la maggior parte delle iniziative: la tavola rotonda sul gender pay gap, la presentazione del libro “Oro rosso”, solo per citarne alcune.

E poi ancora nel capoluogo emiliano domenica 25 novembre “C’è chi dice no alla violenza sulle donne”, evento promosso da ROSAeNERO, festival delle Narrazioni al Femminile che sarà occasione per la presentazione in anteprima nazionale del trailer di “Credo in un solo padre”. Il film, che dovrebbe uscire tra la fine del 2018 e inizio del 2019, è tratto liberamente dal romanzo di Michele Ferruccio Tuozzo “Senza far rumore”, ed affronta il dramma della violenza sulle donne. Nel cast Massimo Bonetti, Flavio Bucci, Donatella Pompadour, Roberto Ciufoli e Francesco Baccini, che è anche autore della colonna sonora.

Le campagne

Diverse le campagne promosse per questa giornata. Come #nonènormalechesianormale lanciata dalla vicepresidente della Camera Mara Carfagna e che coinvolge diversi personaggi dello spettacolo, dello sport e della cultura in una vera e propria maratona di solidarietà. In questo week end anche la Lega Serie A di calcio scende in campo con #unrossoallaviolenza: i calciatori e gli arbitri avranno un segno rosso sul viso, accompagnati all’ingresso in campo da bambine che indosseranno la maglietta dell’iniziativa. Anche il rugby sposa la causa e aderisce alla campagna di Actionaid: sabato 24, prima di scendere in campo contro gli All Blacks, la Nazionale Italiana indosserà delle magliette con i numeri della violenza secondo l’indagine Istat.

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