Levante da X Factor: “Gesù Cristo sono io” il 25 per tutte le donne (video)

Si è imposta sin da subito come giudice a X Factor conquistando il pubblico, i giornali di moda ne celebrano il look, ora però Levante esce dal glomour e dice la sua sulla violenza contro le donne.

Lo fa con “Gesù Cristo sono io”, nuovo singolo dal suo album “Nel caos di stanze stupefacenti”, in uscita proprio il 25 novembre, giornata internazionale per il contrasto alla violenza di genere.

Nel 2016 121 donne assassinate in Italia

La cantautrice ha scritto il brano nel 2016 ispirata dalla cronaca che quotidianamente, purtroppo, registra omicidi che hanno per protagoniste le donne quasi sempre per mano di compagni, mariti o ex. Nel 2016 in Italia sono stati 121 i casi di femminicidio.

Nella canzone Gesù Cristo è una donna

A parlare nella canzone di Levante è una donna che ha subito violenza: Gesù cristo sono io/Tutte le volte che mi hai messo in croce/Tutte le volte che sei la regina/E sulla testa solo tante spine. Si apre così il brano che ripercorre una storia d’amore segnata dalla violenza anche se Levante sceglie per la conclusione un messaggio di speranza: Che da te risorgo anch’io.

Il post sulla pagina Facebook della cantante

“Lungo tutto il brano – ha spiegato in un post sulla sua seguitissima pagina Facebook – è come se la donna di cui parlo stesse davvero spalle al muro, a testa bassa a fare i conti con un rapporto malato in cui mai avrebbe pensato di ritrovarsi. Racconto un microcosmo (il rapporto tra due amanti… che si trasformano in vittima e carnefice) che in verità è solo il riflesso di un macrocosmo che usa ancora, in questi tempi sempre meno moderni, trattare la donna come un essere inferiore. Gesù cristo sono io è il percorso di una donna che, attraversando una strada buia, si ritrova nei panni di un Cristo… e risorge. Non tappatevi le orecchie quando la verità grida più forte che mai”.

La violenza contro le donne è nella società

Una donna che dà voce alle donne perché “Il tema della violenza sulle donne – ha dichiarato la cantautrice siculo-torinese in una recente intervista rilasciata al Corriere Buone Notizie – c’è nella società, lo si sente anche nei giornali radio, ma se lo si mette in una canzone non va bene. Un brutto segnale. Così si spingono gli artisti a non impegnarsi. L’appiattimento culturale è responsabilità di chi gestisce i media”.

Levante tocca così un tema delicato. La violenza non è un fatto privato, ma riguarda tutti. Per questo parlarne, che sia una canzone, un testo teatrale o un articolo di giornale, è fondamentale perché ci si renda conto che la violenza contro le donne non è un fenomeno da relegare nelle pagine di cronaca nera. Levante, però, chiama in causa anche il sistema dei media, colpevoli a suo dire di un quell’appiattimento culturale dove non trova più spazio la canzone impegnata. Un invito, o meglio, una sollecitazione ai colleghi per dare voce a temi quanto mai attuali, come ha fatto lei recentemente in occasione della campagna di Amnesty International contro il bullismo.

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