Metro Roma: 4 guasti in un mese sulle scale mobili di Repubblica

Non si tratta di un caso “unico”, il crollo dell’altra sera nella Metro di Roma, addebitato – un po’ troppo sbrigativamente – ai tifosi russi arrivati nella Capitale per la partita della Cska.

L’incidente con il cedimento di una scala mobile che ha provocato il ferimento di 24 tifosi russi Del Cska, di cui uno grave, ha scatenato uno scontro tra Atac e Campidoglio sulla manutenzione delle scale mobili delle linee A e B.

Il quotidiano Il Messaggero ha pubblicato una lettera di Atac in cui la società di trasporto pubblico di Roma, scrive al Campidoglio per la prima volta nel 2015 chiedendo di avviare la manutenzione straordinaria degli impianti e delle scale mobili della metropolitana della Capitale. La richiesta è stata reiterata nel 2016. Inoltre, secondo fonti Atac, “sulla scala mobile della fermata Repubblica si sono registrati nell’ultimo mese quattro guasti di lievi entità che sono stati riparati in breve tempo”.

Ci si chiede: saranno anche stati “di lievi entità”, ma 4 in 30 giorni non sono troppi?

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Le lettere dell’Atac al Campidoglio

 

Ecco una verità taciuta anche dalla sindaca Raggi ieri sera subito dopo l’incidente alla Metro di Repubblica, sbrigativamente attribuito ai tifosi russi. Nel 2015 l’Atac, la società di trasporto pubblico di Roma, scrisse al Campidoglio chiedendo per la prima volta di avviare la manutenzione straordinaria degli impianti e delle scale mobili della metropolitana della Capitale.

A rivelarlo, pubblicando il documento che Atac inviò agli uffici dell’amministrazione comunale, è Il Messaggero, quotidiano della Capitale, in relazione a quanto accaduto ieri col cedimento di una scala mobile che ha provocato diversi feriti.

 

La richiesta è stata rinnovata nel 2016
Il documento attesta che Atac nel 2015 chiese al Campidoglio di finanziare diversi interventi di “manutenzione straordinaria degli impianti delle linee A e B”. Richiesta rinnovata nel 2016, quando fu redatta anche una relazione in cui si parlava di “debito manutentivo” accumulatosi nel corso degli anni, chiedendo al Comune di “intervenire con la massima urgenza”.

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