Fatture ogni 4 settimane, il ministro: “Pratica scorretta, pronta misura ad hoc”

Sulla fattura a 28 giorni da parte delle società di telecomunicazioni ci sarà una misura “pro-futuro” in manovra. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, a margine di un’audizione alla Camera. “Certo, assolutamente”, ha risposto Calenda (nella foto sotto) ai cronisti che gli dicevano se sarà in manovra contro le bollette ogni 4 settimane. “Il tema che non riguarda me è il pregresso”, ha precisato. “È chiarissimo che si tratti di una pratica commerciale scorretta”. A chi gli chiedeva se potesse incontrare le società, Calenda ha detto: “Possiamo incontrarli o meno, ma il tema per noi è già definito”.

Reazione ad Asstel

La tariffazione a 28 giorni rappresenta una pratica commerciale scorretta che verrà esplicitamente vietata attraverso appositi strumenti legislativi nelle prossime settimane. È quanto spiegano fonti del ministero dello Sviluppo in riferimento alla nota diffusa da Asstel, con la quale l’associazione ribadisce la legittimità di tale tariffazione. Per quanto riguarda la sanzione delle passate condotte – continuano le fonti – la valutazione spetta all’Agcom, ma l’auspicio del ministero è che i consumatori siano rimborsati.

Emendamento al decreto fisco

Intanto spunta un emendamento al decreto fisco, depositato dal Pd al Senato a firma Esposito (che lo aveva annunciato) e Marcucci, che prevede il divieto, in tutti i settori soggetti ad authority indipendenti, di emettere fatture a 28 giorni, in modo non solo da fermare chi già lo fa, come le Tlc o le pay tv, ma anche per evitare che altri vengano tentati dall’idea. Il testo ricalca la proposta di legge depositata alla Camera da Alessia Morani e modifica la legge del ’95 che ha istituito le authority. Previsto anche il raddoppio delle sanzioni e un indennizzo forfait da 50 euro per i clienti.

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