Da giovedì il Rischiatutto di Fazio è su Rai3: “Programma rivoluzionario” (video)

Lo studio con le cabine e il Signor No con i suoi severi giudizi sono quelli degli anni Settanta, ma questa volta al posto di Mike Bongiorno ci sarà Fabio Fazio da giovedì sera, 27 ottobre, con la sua versione di Rischiatutto. Il format di Rai3 che si articola in 10 puntate esordisce dopo le due andate in onda lo scorso aprile su Rai1.

“Questo programma è una macchina del tempo”

“Questo programma è una macchina del tempo”, ha detto Fazio, che nel presentarlo ha voluto al suo fianco la vedova di Mike, Daniela Zuccoli. “Da lì sono partiti tutti i quiz. Se accetti di salire su questa auto d’epoca, poi scendere è difficile: non è solo un programma televisivo, è emotivo, rivoluzionario”. Lo schema della trasmissione seguirà le storiche tre fasi del gioco: domande preliminari, tabellone e domande finali in cabina, ma con alcune novità.

In ogni serata un ospite speciale

Ogni puntata ospiterà un personaggio noto invitato a porre ai concorrenti domande sulla propria carriera. Il primo ospite sarà Carlo Verdone. Nelle puntate successive saranno Ornella Muti, Cochi e Renato, Aldo, Giovanni e Giacomo a interrogare gli esperti. Ma la principale novità è la collaborazione inedita tra Rai1, dove sono andate in onda le due puntate di aprile, e Rai3 che ospiterà l’appuntamento settimanale in diretta per 9 serate.

Il Rischiatutto di Fazio alla prova dello share fa il 12,36%: “È un reality” (video), le notizie del 16 febbraio 2016

L’esordio è stato di quelli che danno soddisfazione, con 3 milioni e 397.000 spettatori (12,36% di share). È la trasmissione “Quasi quasi Rischiatutto – Prova pulsante”, condotta da Fabio Fazio, la striscia che è andata in onda con la prima puntata ieri, lunedì 15 febbraio, e che proseguirà fino a venerdì. Dieci minuti, dalle 20.30 alle 20.40, prima della storica soap “Un posto al sole”, per testare il format in attesa del grande salto verso Rai1, il 21 e il 22 aprile prossimi, e del successivo ritorno su Rai3, in vista delle 10 puntate dell’autunno.

“È nel Dna della generazione a cui appartengo”

“È una trasmissione fondativa della Rai, è nel Dna della generazione a cui appartengo”, dice Fazio spiegando perché recuperare la celeberrima trasmissione condanna da Mike Bongiorno dal 1970 al 1974. Il conduttore, 51 anni, negli ultimi mesi ha selezionato i 200 selezionati per il provino tra oltre 1.600 aspiranti concorrenti che avevano inviato un video. “È come se fosse un gioco di società”, aggiunge Fazio, “anche se per certi versi è un reality”.

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“Voglio parlare a chi c’era e a chi non c’era”

Intervistato dal Corriere della sera, il conduttore, ormai volto più che noto del terzo canale Rai da cui conduce dal 2003 “Che tempo che fa”, spiega perché lanciarsi in questa nuova sfida televisiva, una specie di “rischiatutto” per lo stesso conduttore. “La sfida”, risponde Fabio, “è parlare a chi c’era e a chi non c’era, trovare un denominatore comune, un archetipo che può rivolgersi a tutti.

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“Sabina Ciuffini? Un’icona strepitosa

Scenografia ispirata a quella dei tempi, regole identiche, il signor No di nuovo in onda. Ma Fazio, al posto di Mike Bongiorno, commenta: “Non penso neanche lontanamente di fare una competizione con lui”. E al posto di Sabina Ciuffini (nella foto sopra), al fianco del conduttore negli anni Settanta, conclude il conduttore: “Non è possibile replicarla, è stata un’icona strepitosa”.

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