“Deputati volete dimezzarvi gli stipendi?”, la Camera risponde No per 109 voti

Volete voi tagliarvi gli stipendi? Manco per idea! La proposta di legge del Movimento 5 Stelle sul dimezzamento degli stipendi dei parlamentari italiani non è passata oggi alla camera per una differenza non lieve:109 voti contrari. Il disegno di legge tornerà quindi alla Commissione. Ieri, nel corso della discussione, il dibattito aveva fatto regsitrare qualche scambio polemico tra i gruppi.
Roberta Lombardi (firmataria della proposta M5S, nella foto in basso, aveva detto ironicamente con riferimento al prossimo referendum: “Volete voi oggi tagliarvi e dimezzarvi le indennità? Oggi, banalmente basta un Sì…”, ma il Pd aveva replicato “Tagliatevelo voi di più”, con un sottinteso alle note spese del grillino Luigi Di Maio di cui si è parlato di recente.

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I 5Stelle a difesa del loro progetto
In questa giornata importante, il Movimento 5 Stelle è rimasto compatto, chiamato a raccolta dal leader Beppe Grillo che, come mostra la foto, ha assistito alla votazione dalla tribuna di Montecitorio, mentre ha mobilitato gli attivisti per un sit-in piazza. Nelle prime ore del pomeriggio se ne sono raccolti a decine, in un clima di speranza e fiducia, rivelatasi ben presto vana. Sulla questione, Grillo ha detto: “Questa non è una legge per tagliare, che è una brutta parola, una parola violenta. È un atto di buona volontà di cui anche la Chiesa è contenta… Pensate il Papa come ne sarebbe contento”.
Ma la maggioranza della Camera non ha pensato al Papa. Anche perché agli stipendi del Vaticano (e a molti altri business) l’esperienza passata dimoastra che ci pensa lo Ior.

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