Guerrina scomparsa: padre Gratien condannato a 27 anni

È stato condannato ieri a 27 anni di carcere per omicidio e soppressione di cadavere il frate Gratien Alabi, il religioso accusato di aver ucciso e fatto sparire Guerrina Piscaglia il primo maggio 2014 a Ca Raffaello, una località dell’Appenino aretino, al confine con Emilia Romagna e Marche.

La Corte d’assise di Arezzo ha così accolto la pena richiesta del pm Marco Dioni. Il religioso di origine africana (nella foto sotto) era presente in aula ed è rimasto impietrito alla lettura della sentenza.

a-padre

Guerrina ieri avrebbe compiuto 52 anni

Oggi – lunedì 24 ottobre – Guerrina Piscaglia avrebbe compiuto 52 anni e proprio oggi è arrivata la condanna per padre Gratien Alabi. Oggi – per la scomparsa di Guerrina – la Corte d’assise di Arezzo ha condannato a 27 anni il frate congolese Gratien Alabi, “padre Graziano” come tutti lo conoscevano in paese.

Il religioso è accusato di aver ucciso e fatto sparire il corpo di Guerrina. Alla lettura della sentenza era presente in aula ed è rimasto impietrito, con gli occhi lucidi.

“Ora dica dove ha messo il corpo”, gli ha detto subito dopo la sentenza il marito della donna, Mirko Alessandrini –  “Mia moglie non c’è più, ma ha avuto giustizia nel suo compleanno”. Gratien Alabi, ha poi aggiunto il marito, “ha tradito la fiducia di tutti noi: lo avevano accolto come un amico”.

aaaagraziano

 

Le notizie del 23 aprile 2015

 

Cambia l’accusa, da favoreggiamento a omicidio e occultamento di cadavere, e anche il suo stato, perché da denunciato a piede libero da oggi si trova agli arresti. Il religioso congolose Gratien Alabi, conosciuto come padre Graziano, è ufficialmente sospettato della morte di Guerrina Piscaglia, la cinquantenne scomparsa il 1° maggio 2014 dalla sua abitazione di Badia Tedalda, in provincia di Arezzo, di cui si è a lungo occupata la trasmissione di RaiTre Chi l’ha visto.

 

 

Fermato a Roma, deve rispondere al pm di Arezzo

Il sacerdote (nella foto) che è stato parroco di Ca’ Raffaello, frazione della località sull’Appennino tra Toscana, Emilia Romagna e Marche, è stato arrestato a Roma ed è stato trasferito ad Arezzo, a disposizione dell’autorità giudiziaria. In particolare, dovrà rispondere di nuovo alle domande del pubblico ministero Marco Dioni che indaga sulla sparizione della donna e che da tempo ha ipotizzato in quella scomparsa un qualche ruolo del religioso, 45 anni.

La scomparsa all’inizio di maggio 2014

A denunciare la sparizione ai primi di maggio dello scorso anno era stato il marito della donna. All’inizio si era ipotizzato l’allontanamento volontario, soprattutto dopo l’ultimo sms inviato, “sono stanca di questa vita e di mio marito, tornerò a prendere Lorenzo”, il figlio disabile di 23 anni. Ma l’assenza di qualsiasi notizia da parte di Guerrina aveva fatto crescere la preoccupazione e allora si era iniziato a guardare negli ultimi mesi di vita della donna.

In settembre il primo interrogatorio del religioso

Alcuni testimoni avevano parlato della frequentazione con padre Graziano e secondo una parente Guerrina era stata vista per l’ultima volta mentre raggiungeva la parrocchia. Il sacerdote era quindi stato sentito in procura come persona informata sui fatti, senza avvocato perché ai tempi non era ancora stata formulata alcuna ipotesi di reato. Era lo scorso settembre e dopo aver risposto per 7 ore alle domande degli inquirenti era stato iscritto nel registro degli indagati.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto