Stephen King, partita a scacchi col maniaco

La crisi dell’occupazione è talmente forte da entrare anche in una trama di Stephen King, il re della suspense internazionale. Mr Mercedes, infatti, che dà anche il titolo al suo ultimo romanzo (Sperling & Kupfer, 470 pagine, 19,90 euro) si costruisce la sua “fama”, spazzando via – come birilli – decine di persone, in fila dall’alba, davanti alla Fiera del Lavoro.

aaaaabelkingIl folle killer resta sconosciuto, anche per il brillante William Hodges, detective da poco in pensione, che non vuol passare per “zia”, cioé per uno di quei poliziotti che non riescono a staccarsi dal loro lavoro e non riescono a godersi la pensione, ma che finisce per essere attratto dall’assassino che gli vuol dare scacco matto. Il gioco di Stephen King è, stavolta, tutto scoperto, perché il lettore conosce fin dalla prime pagine il nome del maniaco e si prevedono anche i delitti che ha progettato.

Ma la tensione nasce proprio da questo scontro palese e durissimo, che un po’ alla volta appassiona il lettore, fino all’incandescente finale.

 

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