Merano, sabato l’autopsia su Alexandra, il marito: “L’ho uccisa per gelosia”

Ha confessato Johannes Beutel, 38 anni, fermato per l’omicidio della moglie, Alexandra Riffeser, 34, da cui aveva avuto due figli. Dopo ore di interrogatorio nel commissariato di Merano davanti al pubblico ministero Igor secco, l’uomo ha raccontato della crisi del suo matrimonio e temeva che la giovane donna avesse una relazione. Di qui la paura che lo lasciasse. In base ai primi riscontri, Beutel avrebbe affrontato Alexandra e, una volta che la discussione è trascesa, ha iniziato a colpirla con un coltello. L’autopsia è fissata per sabato prossimo, 29 settembre.

Altri 4 casi in pochi mesi

Sono state 4 le donne uccise negli ultimi mesi in Alto Adige. Ad aprile era accaduto a Bressanone, vittima Monika Gruber, 57 anni, anche in questo caso assassinata a coltellate dal marito. A luglio era toccato a Nicoleta Caciula, cittadina rumena di 46 anni, strangolata nel suo appartamento a Brunico. Per il delitto è stato prima arrestato e poi rilasciato per un errore formale il nipote. Infine, ad agosto, nel corso di un periodo di vacanze in un albergo in val Gardena, era stata uccisa con 49 fendenti Rita Pissarotti, 60 anni di Parma. L’assassino era il marito.

Merano: fermato il marito della donna uccisa a coltellate, le notizie del 24 settembre 2018

Femminicidio alle porte di Merano. Una madre di due bambine è stata uccisa con numerose coltellate nel maso di famiglia.

Per l’uccisione di Alexandra Riffesser, 34 anni, il cui corpo è stato ritrovato nell’agriturismo di famiglia alle porte di Merano, in provincia di Bolzano, è stato fermato il marito, Johannes Beutel, un cittadino austriaco di 38 anni. È stata la sorella della vittima, che abita nella stessa casa, a chiamare la polizia dopo aver sentito le grida. Al momento dell’omicidio, le due bambine della coppia erano con la nonna.

La maglietta ancora sporca di sangue

Beutel è stato fermato all’uscita della casa mentre indossava una maglietta macchiata di sangue.

L’omicidio è avvenuto nell’agriturismo Huberhof, un maso tra i vigneti tra Merano e Lagundo, una zona molto frequentata dai turisti tedeschi in questa stagione. La sorella della vittima, che abita nella stessa casa, ha sentito le grida e per questo ha deciso di chiamare la polizia.

Le figlie erano dalla nonna

Fortunatamente le bambine della coppia non erano con i genitori in quel momento ma con la nonna, in un’altra parte del maso.

La mamma è stata uccisa con numerose coltellate nel maso di famiglia alle porte di Merano.

Un antico maso tra i vigneti

L’Huberhof è un antico maso nei vigneti che circondano la cittadina termale di Merano. Qui vivono tre generazioni di Riffeser, i nonni, la figlia Alexandra con il marito e le due piccole bimbe e la sorella.

Il maso ospita anche un elegante agriturismo, frequentato proprio in questa stagione da turisti tedeschi.

La successione dei fatti

Alle 13.15 di ieri la sorella si è insospettita per le urla che provenivano dall’appartamento di Alexandra. La donna trova la sorella, ormai esanime, riversa a terra in una pozza di sangue. Il marito sembra non reagire e non accenna a voler scappare.

In pochi istanti arrivano le prime pattuglie di polizia e poco dopo anche il pm bolzanino Igor Secco.

Finora sconosciuto il movente

Johannes Beutel viene accompagnato al commissariato per l’interrogatorio, mentre nell’appartamento si mette al lavoro la scientifica. Alcuni coltelli saranno analizzati in laboratorio. Ci potrebbe infatti essere più di una arma del delitto.

Dagli inquirenti non trapela nulla sulla dinamica e il movente del delitto. Davanti al maso si raduna un gruppetto di cronisti e fotografi, qualche vicino che passa si dice incredulo di quanto accaduto.

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