Venezia, il nuovo sindaco ordina: via i libri “gender” dalle scuole

Dopo il Family day (dal cui palco sono volate anche parole di giustificazione per i femminicidi), il neosindaco di Venezia. Il nuovo primo cittadino Luigi Brugnaro ha annunciato il ritiro dei volumi sull’omogenitorialità dalle scuole comunali frequentate dai bambini fino ai sei anni: “Ho dato ordine agli uffici che vengano ritirati tutti i libri con genitore 1 e genitore 2 dalle scuole, ma non dalle biblioteche, dove c’è libertà di scelta”, ha dichiarato al Gazzettino.

 

“Roba da genitori, che c’entra la scuola?”

La motivazione data dal sindaco al quotidiano veneto è la seguente: “Sono i genitori che devono occuparsi di queste cose, non le scuole. Nelle case si possono far chiamare papà 1 e papà 2, ma io devo pensare alla maggioranza che si chiamano mamma e papà”.

 

IMG_30657637257912Il progetto della precedente giunta

La decisione del sindaco blocca l’iniziativa della precedente giunta di centro-sinistra, che con una delibera aveva introdotto nelle scuole elementari una serie di libri di lettura che affrontavano il tema dell’omogenitorialità. La letteratura per l’infanzia è ricca ormai di testi che affrontano questioni come l’omosessualità, le famiglie allargate o cosiddette “omogenitoriali” (con due genitori dello stesso sesso).
A portare avanti il progetto era stata Camilla Seibezzi, delegata dell’ex sindaco Orsoni per i diritti civili e la lotta alle discriminazioni, che aveva battezzato l’iniziativa “Leggere senza stereotipi”, spiegandola come un modo per far conoscere “storie che raccontano di famiglie che affrontano un percorso di adozione, altre che sviluppano il tema del divorzio, o quello delle famiglie arcobaleno, ossia composte da genitori dello stesso sesso”.

 

La Seibezzi: “Censura di regime”

Oggi lA Seibezzi attacca: “Avevo messo i libri a disposizione degli educatori, non erano stati imposti. Il nuovo sindaco, invece, togliendoli dagli scaffali, impedisce di parlare di certi argomenti con i bambini. Questa è una vera e propria censura di regime, Brugnaro dica pubblicamente quali titoli metterà al bando”.

 

Famiglie in piazza contro l'”omogenitorialità”

Da mesi, in diverse a scuole italiane c’è chi propone la lettura di questi libri nelle classi, ed è questa la ragione per cui sabato scorso sono scesi in piazza San Giovanni, a Roma centinaia di migliaia di persone in difesa delle “famiglie tradizionali” e della cultura “bigenitoriale”.

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