Terrore a Milano: tenta di rapire bimba in pieno centro

Ha afferrato una bimba tra la folla e ha gridato: “Sei mia figlia, adesso andiamo a casa”. È accaduto stamattina a Milano, nel centralissimo corso Vittorio Emanuele, davanti alle vetrine del negozio “H&M”.  L’uomo, un 46enne italiano, dopo avere percorso una decina di metri è stato però fermato dal compagno della zia, che accompagnava  la piccola, e da un suo amico, entrambi agenti di polizia penitenziaria.
Adesso è in stato di arresto con diverse accuse. La bambina, che sta bene ma è molto spaventata, è stata portata per controlli all’ospedale Fatebenefratelli.

 

Scagliato contro la polizia
I due ragazzi che hanno bloccato l’uomo hanno chiamato una pattuglia dell’Unità antiabusivismo della Polizia locale, che era in servizio in zona; gli agenti hanno chiesto i documenti all’uomo, lui ha risposto che li aveva in un trolley, ma mentre stava per aprirlo si è scagliato con violenza contro i due agenti, che hanno avuto una prognosi di 7 giorni in ospedale.

 

Una vittima presa “a caso”
Gli investigatori hanno ricostruito quanto accaduto, scoprendo che l’uomo non conosceva la bambina, né la sua famiglia, né gli amici della zia che la accompagnavano; aveva dunque individuato a caso la sua vittima, tra la folla di corso Vittorio Emanuele.
L’uomo ha avuto in passato problemi con la giustizia per ricettazione, ma soprattutto per “atti persecutori” contro l’ex moglie, motivo per cui è stato allontanato dalla famiglia e dai figli. Attualmente pare vivesse per strada. Il tentativo di sequestro, e soprattutto le frasi che ha pronunciato lascerebbero pensare a un qualche disturbo mentale.

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