Acciughe, Greenpeace: verso l’estinzione per la pesca selvaggia

Sono il simbolo della dieta Mediterranea, del cibo sano e buono. Sono economiche e ricche di omega 3. Ma presto le acciughe potrebbero scomparire dai nostri mari. A lanciare l’allarme è Greepeace, che ha lanciato la campagna “Acciughe al collasso”, e questa mattina ha consegnato un dossier al ministero delle Politiche agricole e forestali.

 

Produzione in calo del 30%
L’associazione ambientalista ha protestato contro la pesca eccessiva che rischia di svuotare i nostri mari e ha consegnato una lettera alla segreteria del ministro Martina .
Secondo i dati appena diffusi dalla Commissione europea, il 93% degli stock ittici del Mediterraneo è sovrasfruttato e proprio le acciughe, la specie più pescata in Italia, è gravemente in declino e dovrebbe essere tutelata.
Rimanendo nel nostro paese, dal 2012 al 2013, il quantitativo di acciughe pescate è calòato del 30%, segno che c’è qualcosa che non funziona.

 

Il problema: “licenze speciali rinnovate ogni sei mesi”
“Le acciughe sono la specie più pescata in Italia e avrebbero bisogno di essere tutelate perché in grave declino”, spiega la nota di Greenpeace, che prosegue: “Da anni gli esperti scientifici raccomandano di ridurre la pressione di pesca e attivare immediate misure per il recupero di questo piccolo ma prezioso pesce. Invece, il Ministero delle Politiche Agricole da tempo continua ad aumentare la flotta che pesca le acciughe in Sicilia, con la scappatoia di ‘licenze speciali’ rinnovate ogni sei mesi”.

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