Fabio e Mingo: è a Pescara la causa della sospensione da Striscia la notizia

Sarebbe nata alla Asl di Pescara la clamorosa sospensione degli “inviati” Fabio e Mingo da Striscia la notizia e da una possibile causa milionaria che potrebbe abbattersi sul programma di Antonio Ricci. Oltretutto i due protagonisti sono stati accusati di aver filmato un capannone fatiscente e di averlo spacciato per la nuova struttura al centro di un possibile acquisto da parte della Asl pescarese.

Questo, almeno, secondo il quotidiano Il Centro nell’edizione di Pescara. Vicenda davvero strana, perché si tratta di due professionisti che, in anni di lavoro con il programma di Ricci, non sono mai incappati in una vicenda simile. E, infatti, il web è diviso tra i sostenitori di Ricci e del Gabibbo, che ha annunciato lo stop, e quelli della coppia pugliese.

 

aaaamingo

Ok, il prezzo è triplo

Infatti dietro la sospensione potrebbe esserci un servizio dal titolo “Ok, il prezzo è triplo” andato in onda il 13 aprile 2015 e che avrebbe al suo centro uno stabile di Pescara pagato nel 2012 900.000 euro dall’imprenditore Ermanno Cetrullo e di recente acquistato dall’Asl di Pescara a 2,8 milioni di euro.

 

Fabio e Mingo dal direttore della Asl

Nel servizio Fabio e Mingo si sono quindi recati nell’ufficio del direttore generale della Asl, Claudio D’Amario (con loro nella foto), per chiedere spiegazioni e si sono visti rispondere: “Lei deve capire che quando si compra tra privati, si fa quel che si vuole”, ha detto D’Amario, “Si possono mettere anche cifre che non corrispondono a quelle reali, perché questo è possibile tra privati. Io, quindi, non so quanto è stato pagato davvero questo edificio”.

 

La minaccia di querela e la richiesta di risarcimento

Successivamente, lo stesso dg ha minacciato querela. “Sono basito del fatto che una testata con 8 milioni di telespettatori, seppur satirica, manipoli le informazioni”, ha detto D’Amario al Centro, “Striscia la notizia ha mandato in onda immagini di un capannone abbandonato e cadente, ma noi non compriamo supermercati in disuso.

Il servizio trasmesso è stato un’offesa per la Asl e anche per me […] Io sono stato al gioco perché so come funziona l’informazione. Avrei potuto negare l’incontro perché ero impegnato a lavorare, invece, per quasi mezz’ora ho spiegato agli inviati le motivazioni dell’operazione di acquisto, a partire dalla necessità di abbattere il costo degli affitti, ma la realtà dei fatti è stata deformata e, pertanto, denunceremo Striscia la notizia per calunnia e diffamazione, chiederemo il sequestro della puntata e il risarcimento dei danni subiti dalla Asl e anche da me stesso: sono stato dipinto come un imbroglione o un cretino e, a causa di questo servizio, la mia carriera potrebbe risentirne con possibilità precluse. Stiamo valutando quale è la procura di competenza, Milano, Roma o Pescara, poi, presenteremo la querela”.

 

Serve un chiarimento rapido

Urge, quindi, un chiarimento, eprché non si possono sospendere due protagonisti cult di Striscia senza aggiunegre spiegazioni.

Tra l’altro, sempre secondo Il Cemtro, Fabio e Mingo avrebbero ripreso un supermercato chiuso e fatiscente, mentre il vero immobile acquistato dalla Asl di Pescara si troverebbe alle sue spalle.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto