“Benevolenza cosmica”: il romanzo di Fabio Bacà e la disgrazia di essere fortunato

Ecco un romanzo di piacevole lettura tanto che potremmo quasi dire paradossalmente che è costruito al contrario, non su una vita di sofferenze che porta alla catarsi, ma su un’esistenza che procede sotto l’ala di una benevolenza cosmica, e in quest’ottica ecco che la narrazione mostra una vena ironica, trova una sua intrinseca comicità non superficiale e, forse per questo, la vicenda ha un aura british, ambientata a Londra con un protagonista che si chiama Kurt O’Reilly. Si intitola proprio “Benevolenza cosmica” (Adelphi, 226 pagine, 18 euro), scritto da Fabio Bacà e il protagonista è il dirigente di una società che si occupa di statistiche.

Troppa pressione

Kurt non regge la pressione di quel che inopinatamente gli accade: “Forse perché il mio sistema di valori è messo a dura prova. La mia struttura psichica di riferimento, la mia fede nella stabilità degli eventi statistici, sta pericolosamente vacillando”. Non può essere che a uno tutto, ma proprio tutto non faccia che andargli bene e se gli accadono contrattempi più o meno gravi, questi poi si rivelino portatori di altre buone novelle. Un’angiografia rivela che ha alcune lesioni intraoculari sintomatiche di una forma di tumore rara e, nel 96 % dei casi, maligna, ma lui rientra per fortuna in quell’altro 4%.

Tutto va bene

Per strada si trova davanti all’aggressore armato di una donna e viene ferito di striscio da un proiettile della polizia, così gli vengono offerti molti soldi di risarcimento, una cifra che cresce ogni volta che lui la rifiuta (basta denaro che piove dal cielo!), sin quando la accetterà per potersene andare. Del resto chi investe i suoi soldi è stupefatto come ogni sua scelta, anche quelle di proposito più azzardate, non faccia che rendergli ingenti somme, senza mai un calo o una perdita da mesi.

Vittima di una congiura

Ma la cosa funziona anche con cifre più piccole, come una corsa in taxi che gli viene offerta dall’autista perché lui è l’ultimo cliente prima che questi vada in pensione. Insomma, un pover’uomo che si sente letteralmente perseguitato dalla fortuna, vittima di una congiura cosmica di cui si sente vittima, e per la quale cerca una spiegazione.

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