Omicidi stradali: in vigore la nuova legge, scattate pene più severe

Finalmente c’è. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la nuova legge sull’omicidio stradale, la n.41 del 23 marzo 2016″. Da oggi è in vigore.

La notizia l’ha diffusa Giordano Biserni, presidente dell’Associazione Amici della Polizia Stradale, che l’ha pubblicata su Facebook, ricevendo moltissime richieste di chiarimenti anche da operatori di polizia e cittadini.

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Ora si attende una circolare operativa

“Tra le difficoltà – spiega Biserni – c’è l’applicazione delle nuove norme mentre si è in attesa della circolare esplicativa del Ministero dell’Interno, proprio in corrispondenza dell’esodo per il week end di Pasqua”.

L’Asaps lancia così un appello alla prudenza per gli automobilisti, e per gli operatori di polizia per “l’applicazione di una legge che è più severa nei confronti degli omicidi della strada”.

 

Approvata il 2 marzo dal Senato

La legge che ha introdotto il reato omicidio stradale è stata firmata il 23 marzo dal presidente Sergio Mattarella. Era stata approvata definitivamente il 2 marzo scorso dal Senato, dove il governo aveva posto la fiducia incassando 149 voti favorevoli, 3 no e 15 astensioni (tra cui il gruppo di Ala).

 

Il giubilo di Renzi

E Matteo Renzi aveva subito esultato: “Per Lorenzo, per Gabriele, per le vittime della strada. Per le loro famiglie. L’omicidio stradale e’ legge #finalmente”, aveva scritto su twitter dopo il via libera alla legge aggiungendo: “È stata dura ma questa legge è realta'”.

L’omicidio stradale reato a parte

Con le nuove misure in vigore l’omicidio stradale è diventato un reato a se’, graduato su tre varianti. In particolare, resta la pena gia’ prevista oggi (da 2 a 7 anni) nell’ipotesi base, quando cioe’ la morte sia stata causata violando il codice della strada. Ma la sanzione penale sale sensibilmente negli altri casi. Con le nuove regole chi uccide una persona guidando in stato di ebbrezza grave, con un tasso alcolemico oltre 1,5 grammi per litro, o sotto effetto di droghe, rischiera’ da 8 a 12 anni di carcere.

 

Da 5 a 10 anni se il tasso dell’alcol supera una soglia

Sarà invece punito con la reclusione da 5 a 10 anni l’omicida il cui tasso alcolemico superi 0,8 g/l oppure abbia causato l’incidente per condotte di particolare pericolosita’ (eccesso di velocita’, guida contromano, infrazioni ai semafori, sorpassi e inversioni a rischio). La pena puo’ pero’ aumentare della meta’ se a morire e’ piu’ di una persona: in quel caso il colpevole rischia fino a 18 anni di carcere .

Queste sono le altre novità della legge



LESIONI STRADALI – Aumentano le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l’incidente è causato da manovre pericolose la reclusione sarà da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime.

CONDUCENTI MEZZI PESANTI – L’ipotesi più grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l.

FUGA DEL CONDUCENTE – Se il conducente fugge dopo l’incidente scatta l’aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potrà essere inferiore a 5 anni per l’omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi e’ la morte o lesioni di piu’ persone oppure se si è alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena è invece diminuita fino alla meta’ quando l’incidente è avvenuto anche per colpa della vittima.

 

REVOCA DELLA PATENTE –  In caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sarà conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Il termine è aumentato nelle ipotesi più gravi: se ad esempio il conducente è fuggito dopo l’omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.

 

RADDOPPIO DELLA PRESCRIZIONE – Per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l’arresto obbligatorio in flagranza nel caso più grave (forte bevuta  e droga).

Negli altri casi l’arresto è facoltativo. Il pm, inoltre, potrà chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari

 

PERIZIE COATTIVE – Il giudice può ordinare anche d’ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo può pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo può essere disposto anche dal pm.

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