Stelle filanti: a Carnevale si mangiano, la ricetta per un dolce originale

Siamo ormai in pieno Carnevale, la festa prediletta per i bambini e non solo. Se ogni anno i colori delle stelle filanti rallegrano questi giorni, sappiate che possono ravvivare anche la vostra tavola. Ecco servita la gustosa ricetta di un dolce che può essere conservato per 5 giorni al massimo purché coperto e al riparo dall’umidità.

Gli ingredienti

Ingredienti per l’impasto: 3 uova medie, 1 albume per spennellare, 80 grammi di zucchero, 500 grammi di farina tipo “00”, sale fino quanto basta, scorza di un limone non trattato, 30 millilitri di grappa (facoltativo, anche se in cottura evapora completamente), 40 grammi di burro a temperatura ambiente, 30 millilitri di latte intero, 1 baccello di vaniglia, coloranti alimentari in gel quanto basta colori verde, rosso, azzurro e giallo, guanti in lattice usa e getta da cambiare secondo il colorante, cilindri metallici per cannoli quanto basta, 1 pennellino. Ingredienti per friggere e per spolverizzare: olio di semi di arachide e zucchero a velo quanto basta.

L’impasto

In una ciotola si versa la farina e, scavato un avvallamento al centro, vi si aggiungono lo zucchero, la scorza di limone, il sale, la vanillina e il burro. Dopo aver rotto le uova in un altro recipiente, le si uniscono al composto insieme al latte, aromatizzandolo con la grappa. Si impasta il tutto a mano (o con un robot) fino a ottenere un composto omogeneo, liscio e compatto; lo si copre con la pellicola trasparente lasciandolo riposare almeno per mezz’ora in luogo fresco, senza refrigerarlo.

L’impasto viene quindi suddiviso in tante parti uguali (tante quante sono le tonalità di colore che si desidera conferire alle stelle filanti); al centro di ognuna vi si agginge una punta di colorante alimentare. Avendo cura di coprire con la pellicola l’impasto non utilizzato nell’immediato per evitare che si secchi, si procede con l’impasto di ciascuna parte di composto così colorato, in modo che la tonalità venga amalgamata uniformemente.

La lavorazione

Il pezzo di impasto lavorato per colore viene poi passato fra i rulli della “macchina per la pasta” iniziando da uno spessore più largo e via via più ristretto, fino a raggiungere la dimensione di 1 millimetro. Lo strato così ottenuto, dopo essere stato leggermente infarinato, viene passato attraverso il rullo della macchina per ottenere le tagliatelle. Si inserisce quindi su un cilindro metallico per cannoli una delle strisce così ottenute spennellando l’albume e riavvolgendovi sopra un altro giro di striscia e ancora spennellandolo, procedendo con attenzione a non versare l’albume sul cilindro: questo renderebbe difficoltoso staccare in seguito la pasta dal cilindro stesso.

La cottura

Le stelle filanti ben fissate sul cilindro vanno ora fritte. Dopo aver preventivamente riscaldato in una padella l’olio tra i 170 e i 180 gradi vi si immerge lentamente, uno alla volta, il cilindro appoggiato su una schiumarola, per una cottura di circa 30 secondi. A cottura ultimata le stelle filanti ancora avvolte sul cilindro vengono scolate e fatte asciugare sulla carta assorbente. Una volta intiepidite si può procedere con la loro sfilatura dal cilindro: prima di servirle, le si spolverizza con poco zucchero a velo, per non rovinare la tonalità di colore ottenuta.

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