Abusi sessuali: 175 anni di carcere al medico delle ginnaste Usa

Reiterati abusi sessuali: è stato condannato da un minimo di 40 anni a 175 anni di prigione l’ex medico della nazionale Usa di ginnastica, Larry Nassar. Lo ha stabilito un giudice del Michigan dove per giorni si sono susseguite le testimonianze delle vittime alla presenza dello stesso Nassar. Le accuse da parte di circa 160 ragazze. A carico di Nassar c’era già una sentenza di 60 anni di prigione per pedopornografia.

Sette giorni di testimonianze sconvolgenti

La giudice Rosemarie Aquilina ha affermato: “Ho appena firmato la tua sentenza di morte” nel pronunciare la sentenza che prevede fino a 175 anni di prigione per il medico. La sentenza è giunta dopo sette giorni di testimonianze sconvolgenti da parte delle vittime di Nassar (nelle foto in apertura di pagina e qui sotto).

Nei giorni scorsi anche la campionessa Simone Biles, quattro medaglie olimpiche, aveva rivelato di essere stata vittima degli abusi di Nassar.

“Anche io sono una delle tante sopravvissute – aveva scritto in un lungo post sui suoi profili social – che è stata abusata da Larry Nassar. Per favore credetemi, è stato molto duro dire per la prima volta queste cose e scriverle”.

La Biles è uscita allo scoperto e ha raccontato di aver subito molestie anche lei come le compagne della squadra olimpica McKayla Maroney, Gabby Douglas e Ally Raisman.

La prima ginnasta ad accusare Nassar di abusi sessuali era stata Aly Raisman (nella foto in basso), poi è stato il turno di Gabby Douglas e poi era uscita allo scoperto McKayla Maroney, che aveva anche svelato di essere stata pagata dalla federazione Usa di ginnastica per tacere delle ripetute violenze subite da Nassar.

Le notizie del 23 novembre 2017

Si è dichiarato colpevole di abusi sessuali il medico sportivo Larry Nassar, 54 anni, che ha lavorato con le ginnaste olimpiche Usa per quasi 20 anni e con la Michigan State University. Trascorrerà almeno 25 anni in carcere. È stato accusato di violenza e abusi da oltre 125 ex pazienti, tra cui le olimpioniche Gabby Douglas (nella foto in basso), McKayla Maroney e Aly Raisman.

Nassar ha ammesso abusi su 7 ragazzine, di cui una 13enne, con la scusa di fare esami medici o trattamenti. “Mi dispiace enormemente per tutte coloro che sono coinvolte”, ha detto Nassar, secondo Espn. La sentenza arriverà il prossimo 12 gennaio.

 

Molestate durante le visite

Le giovani hanno detto di essere state molestante durante le visite, alle volte perfino con genitori presenti, convincendole che era parte di un trattamento.

La giudice Rosemarie Aquilina, ha detto che l’uomo “ha sfruttato la sua posizione nel modo più vile, abusando di bambine”. L’ammissione di colpevolezza riguarda il processo nella contea di Ingham, ma altri processi sono ancora in corso. Nassar è stato licenziato dalla nazionale olimpica Usa dopo una denuncia nell’estate del 2015 ma la federazione ha aspettato 5 settimane prima di avvertite l’Fbi. L’ex allenatore è in attesa di una condanna anche per pedopornografia.

Le notizie del 5 agosto 2016

Nel giorno dell’apertura delle Olimpiadi di Rio c’è uno scandalo clamoroso che rishcia di travolgere la squadra di ginnastica Usa e ben 54 allenatori. Si tratterebbe di un caso su larga scala di molestie sessuali.

I riflettori sono stati accesi da un’inchiesta di IndyStar, quotidiano di Indianapolis, secondo il quale alcuni dirigenti avrebbero coperto per anni un gruppo di tecnici accusati di abusi sessuali nei confronti dei giovani atlete (nella foto in basso il titolo dell’edizione on line).

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Nessuna denuncia all’autorità giudiziaria

Secondo il quotidiano questi dirigenti  avrebbero accuratamente evitato di denunciare all’autorità giudiziaria i casi loro segnalati dai genitori dlele giovani vittime

L’abitudine di negare tutto

Nel 2013 in seguito a una denuncia di una delle vittime di molestia, due ex funzionari Usa hanno ammesso sotto giuramento che era abitudine della federazione respingere le accuse di abusi sessuali se non quelle riportate direttamente dalle vittime o dai loro genitori.

“La Federazione aveva abbastanza elementi per agire”: ha dichiarato a Indystar Lisa Ganser, una delle mamme la cui figlia è rimasta coinvolta negli abusi. Lo scandalo riguarderebbe 54 allenatori.

 

Nota: la foto in apertura non ha alcuno collegamento diretot con l’argomento trattato in questo articolo.

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