A Roma al via un master in animazione 2D, il mercato è in crescita

I primi di marzo, alla Link Campus University di Roma (via Nomentana 335),  avrà inizio il primo corso universitario italiano di “Animazione 2D paperless artist”.  Per saperne di più abbiamo intervistato Maurizio Forestieri, direttore artistico del Master (nella foto in apertura).

Animazione in 2D, paperless, che significa “senza carta”. Cosa insegnerà in sostanza questo Master?

È una operazione che non ha precedenti: sarà una vera e propria scuola d’arte che insegnerà a disegnare bene e ad animare in due dimensioni,  lavorando sulla tavoletta grafica. Saranno 360 ore di lavoro intenso che permetteranno a chi ha talento e si impegna, a diventare un animatore a tutti gli effetti.

Come mai un Master così specifico?

La risposta è semplice: perché c’è un mercato. In Italia, il cinema di animazione è una realtà in crescita e piano piano sta raggiungendo livelli di altissima qualità. Con produzioni   esportabili a livello internazionale.

Per contro,  c’è carenza di figure professionali in grado di realizzare in Italia l’intera filiera dell’animazione. Questa parte del lavoro muove grandi cifre. Attualmente circa 20 milioni di euro all’anno prendono la strada dell’Asia, dove vengono disegnate e animate la maggior parte delle serie ideate in Italia perché  da noi mancano  giovani preparati,  in grado di  fare questo lavoro.

L’obiettivo di questo Master è  formare  dei talenti in grado di produrre  nel nostro paese anche  questo segmento produttivo. In sostanza, vogliamo creare professionalità e lavoro, soprattutto per i giovani.

Chi saranno gli insegnanti?
La Coordinatrice generale è Sabrina Perucca, già nota come Direttrice Artistica e Organizzatrice  della manifestazione ROMICS. Io Sarò il Direttore Artistico del corso oltre che docente di Animazione e regia. Ci saranno  i migliori professionisti dell’animazione italiana: si va da Bruno Bozzetto a Guido Manuli, a Mario Bellina, Roberto Genovesi e tanti altri… ma ci saranno anche incontri con  “grandi” dell’animazione internazionale come David Silverman,  il creatore dei Simpson e un regista nipponico, paese in cui l’animazione è riconosciuta come forma d’arte, e altre grandi sorprese..

Qual è il valore culturale dell’animazione?
L’animazione  è un vero e proprio linguaggio. Ha una grossa capacità poetica  e la possibilità di rappresentare mondi che il live action non potrà mai realizzare.  Sono molti anni ormai che i film di animazione non sono più un prodotto per bambini ma si rivolgono a tutti. Le belle storie, ben realizzate sono trasversali alle età. Ciò non toglie che il nostro impegno prioritario sia quello di creare film e serie animate rivolte ai ragazzi, che raccontino belle storie, con contenuti che riflettano la cultura del nostro paese.

aaaaaboo

Come Boo Boom?

“Boo Boom”,  che verrà trasmesso presto dalla Rai, è un cartone classico, prodotto da Graphilm,  che racconta la storia del nostro pese durante la seconda guerra mondiale, vista con gli occhi di un bambino che cerca di ritrovare la sua famiglia, separata dal fronte.

È ambientata nel 1944, ma le guerre si assomigliano tutte e la famiglia è un valore universale, che va oltre l’epoca storica.

Come si fa a partecipare al Master?
I ragazzi  che vogliono fare domanda devono avere una laurea triennale. Il corso è a pagamento, ma sono previste anche 6 borse di studio per i più meritevoli.  Potranno frequentare solo trenta allievi, ma qualche posto è ancora disponibile. Per avere informazioni si può telefonare  al 366/4139390 oppure scrivere a academy@vigamus.com

 

 

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto