Milano: imprenditore ucciso in azienda, arrestato il fratello

Dopo quasi un anno, arriva la svolta nel delitto di Luca Tromboni (nella foto sotto), l’imprenditore di 50 anni ucciso con 2 colpi d’arma da fuoco all’addome e alla fronte nella sua azienda che produce bulloni nella frazione di Rozzano Quinto de’ Stampi, alle porte di Milano. Questa mattina, 25 gennaio, i carabinieri del comando provinciale hanno arrestato Sandro Tromboni, il fratello e socio della vittima, 43 anni: verificato l’alibi che non avrebbe retto, secondo gli inquirenti l’uomo avrebbe nutrito rancori nei confronti di Luca Tromboni di cui non condivideva la gestione della Tromboni Srl. Di qui il delitto.

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Era già stata esclusa la rapina finita male

A lungo era stato difficile capire le ragioni di quell’esecuzione, avvenuta nella serata del 19 marzo 2015. A trovare il cadavere dell’imprenditore, che aveva una trentina di dipendenti, era stata la madre. Erano le 23.45 e la donna si era preoccupata non avendolo visto tornare a casa. Fin da subito era stata esclusa la rapina e anche l’estorsione perché tutti avevano testimoniato la correttezza dell’uomo e il suo lavorare senza sosta, dal mattino presto alla sera tardi. Di certo, però, per i carabinieri la vittima aveva un appuntamento con il suo assassino.

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