Greenpeace: “Composti tossici nei prodotti The North Face e Patagonia”

Sono marchi importanti, come The North Face, Patagonia, Mammut, Columbia e Haglofs, quelli contro cui Greenpeace punta il dito con il suo rapporto Tracce nascoste nell’outdoor presentato oggi, 25 gennaio, dopo aver testato 40 prodotti tra abbigliamento, scarpe, tende, zaini, corde, sacchi a pelo e attrezzature per il campeggio e il trekking acquistati in 19 Paesi. Nel 60% sono state trovate tracce di Pfc, composti tossici che, rilasciati nell’ambiente e penetrati nella catena alimentare, provocano contaminazioni anche irreversibili. Addirittura ne sono stati trovati in zone molto lontane da quelle industriali e, oltre alla loro presenza nel sangue umane, sono stati rinvenuti in delfini e orsi polari.

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Prodotti venduti da negozi monomarca o online

I prodotti analizzati sono stati acquistati in Austria, Cile, Cina, Danimarca, Finlandia, Germania, Hong Kong, Ungheria, Italia, Corea, Norvegia, Russia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia e Regno Unito. In base alle etichetta, sui 40 presi in considerazione, 14 sono stati prodotti in nazioni come Vietnam, Cina, in Romania, Turchia, Filippine, Bangladesh, e in Colombia e nel caso di 3 articoli non c’erano indicazioni sul luogo di produzione. Per la maggior parte i prodotti sono venduti da negozi monomarca o specializzati e in minoranza online.

Pochi i capi che sono “Pfc-free”

La maggior concentrazione di Pfc rilevata si trova in prodotti che hanno subito trattamenti idrorepellenti e antimacchia. Presenti anche – scrive Greenpeace – “in tutte le scarpe, tende, pantaloni, corde e sacchi a pelo e in nove modelli di giacche e sette di zaini. Soltanto quattro articoli, dei quaranta analizzati, sono risultati privi di Pfc”. Rilevanti le percentuali invece nei prodotti Haglöfs, Jack Wolfskin e Mammut mentre tra quelli che si salvano ci sono “2 giacche, una della marca Vaude e l’altra della marca Jack Wolfskin, che era l’unica etichettata come ‘Pfc-free'”. Bene anche “uno zaino della marca Haglöfs” e “un paio di guanti della marca The North Face”.

“Le aziende affermano di averli rimossi. Non è vero”

“Negli ultimi mesi i principali marchi dell’outdoor hanno assicurato agli appassionati di tutto il mondo di aver eliminato dalle proprie produzioni
alcuni Pfc a catena lunga noti per la loro pericolosità”, scrive nelle conclusioni il rapporto di Greenpeace. “Ciò è stato confermato anche nella scorsa estate quando numerosi sostenitori di Greenpeace, amanti della natura e fan dell’outdoor hanno chiesto direttamente ai loro marchi preferiti se utilizzassero o meno Pfc nei loro prodotti. Alcuni marchi hanno dichiarato di aver sostituito i Pfc a catena lunga con Pfc a catena più corta, nei trattamenti impermeabilizzati. Questa ricerca tuttavia evidenzia il contrario”.

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