Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, anche un barattolo di ceci può servire

Diciamoci per favore la verità: può un barattolo di ceci da 40 centesimi salvare l’Italia dai poveri? Donare una confezione di spaghetti da 50 centesimi, ai volontari che impacchettano il cibo davanti ai supermercati, ma quale aiuto fondamentale potrà poi portare? Dopo dieci giorni sarà già stato consumato tutto? Sono domande che sicuramente qualcuno si farà, questo sabato 24 novembre, Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (e siamo già all’edizione numero 22).

L’ultimo sabato di novembre

Come da tradizione, nell’ultimo sabato di novembre per tutto il giorno in tutt’Italia davanti a 13.000 ipermercati, supermercati e punti vendita, ci saranno i volontari in giubbotto giallo di nylon a chiedere un aiuto per i poveri, a chiunque entri. Chiederanno un contributo alle signore impettite in pelliccia e alla famigliola del Bangladesh, al ragazzo un po’ sgualcito e alle mamme che entrano di corsa con due bambini per mano. In genere tutti alla fine lasciano qualcosa.

Cose facili da conservare

Cosa si può donare? Tutte le cose facili da conservare. Omogeneizzati e pappe per i bimbi, sughi e passate di pomodori, scatole di tonno, di fagioli, di piselli, di ceci, olio di oliva, riso, pasta, biscotti, zucchero. Cose così.

 

Si può comprare anche on line
La novità di quest’anno è che la donazione di cibo si può fare anche on line. Si compra dai siti delle tre catene che hanno aderito – Carrefour, Auchan, Esselunga – e loro consegneranno il cibo direttamente al punto raccolta.
L’ultima Colletta del 2017 ha permesso di raccogliere 8.200 tonnellate di generi alimentari, che sono stati distribuiti in 8.000 strutture caritative. La raccolta è stata fatta anche in 28 carceri.
Questa raccolta di un singolo giorno, è vero, è solo una goccia nel mare. La Fondazione Banco Alimentare coordina una rete di tante associazioni territoriali che raccolgono cibo, 12 mesi all’anno. Vanno in cerca delle eccedenze, degli scarti che non si possono più vendere e li distribuiscono gratuitamente a enti caritativi La giornata della Colletta serve a ricordare questa realtà dio volontariato di tantissimi piccoli enti. E se qualcuno decide di entrare a dare una mano, è il benvenuto.
Ma – per rispondere alla prima domanda – la cosa più bella della Giornata della Colletta Alimentare, non è tanto il cibo che si raccoglierà in una giornata e che partirà con tanti tir verso istituti e associazioni che si occupano di povertà.

Una esperienza di solidarietà

La cosa bella è l’esperienza di solidarietà che tutti possono fare. Le sensazioni positive di un momento così: le prova chi dona naturalmente, ma anche chi riceve un pensiero da qualche sconosciuto che non incontrerà mai, le avvertiranno a fine giornata i volontari che stanno al freddo a insistere con chiunque. E poi i volontari suderanno fino a tardi per impacchettare e caricare tutto sui camion.
Insomma una grande esperienza di unione e solidarietà. E viverla, partecipare, forse di questi tempi non è poco.

Questo il sito della Colletta.

 

NOTA Dove si potrà acquistare e donare: ALDI, Auchan, Basko, Bennet, Carrefour, Conad Adriatica, Conad Centro Nord, Coop, Despar Aspiag, Esselunga, Ekom, Gruppo Vegè, Gulliver, Il Gigante, Iper La grande i, Iperal, Italmark, LiDL, Maxitigre, PAM, Penny Market, Sigma, Simply, Sisa, Supermercati Pan, Teddy, Unes.

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