Covid ultimi dati: quasi 20.000 nuovi contagiati, 151 morti

Sono 19.644 nuovi casi di Covid 19 in Italia. Lo rende noto il ministero della Salute. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 151 morti, che portano il totale a 37.210 dall’inizio dell’emergenza.

Si attende, quindi, una “stretta” delle misure del nuovo Dpcm che arriverà tra stasera e domani.

 

 

Le misure attese

Ieri 19 mila contagi, il governo lavora a un nuovo Dpcm per il semi-lockdown: circolazione consentita solo per lavoro, scuole, attività produttive e acquistare beni. Stop alle palestre e scatta la chiusura serale per ristoranti e pub. Conte frena ancora, ma è pressato dalle richieste di maggiore severità. Gualtieri al lavoro: 5 miliardi per il ristoro di chi avrà danni.

Attorno alle 18.30 di ieri pomeriggio è arrivato nella sede del governo il commissario straordinario Domenico Arcuri, per fare il punto con Conte sugli ultimi dati e su un livello di contagi che fa temere il peggio. Ed è pressing del Pd, dove in molti, durante la direzione di oggi, spingevano per “chiudere subito”, con l’obiettivo di tentare di “salvare” il Natale.

Oggi, dopo un nuovo confronto con le Regioni, Conte potrebbe riunire i capi delegazione – secondo corriere.it – per condividere le nuove restrizioni. Il Pd, con Dario Franceschini, sprona a far presto perché il virus non aspetta e anche il ministro Speranza, che ha concordato con i governatori le ordinanze, è più che mai convinto che bisogna irrigidire le regole.

 

Lockdown fino all’Immacolata?

Un lockdown fino all’Immacolata – il ragionamento – tenendo un occhio vigile sui dati e sperando in un ritorno a una pseudo normalità per le festività natalizie. Ma le critiche e i dubbi sulla gestione vengono sollevati da tutti i protagonisti della maggioranza. Luigi Di Maio, in un post su Facebook in cui difende a spada tratta l’operato della ministra Lucia Azzolina dagli attacchi, ammette: “dobbiamo dirci chiaramente che alcune cose non vanno. Penso ai drive-in. È inaccettabile fare 8-10 ore di fila per un tampone e su questo, come su altri aspetti, il governo deve lavorare duramente per dare risposte rapide e concrete ai cittadini, che non hanno colpe”.

Qualcuno, tra i ministri, non esclude che già oggi Conte possa convocare una riunione di emergenza. Sempre oggi, con ogni probabilità, si terrà una Stato-Regioni. Allo studio del governo un coprifuoco generalizzato, una stretta sulle scuole secondarie e una comunicazione più incisiva sui cittadini.

E un lockdown temporaneo nelle metropoli, dove i contagi sono ormai fuori controllo. Ma le nuvole che si addensano sull’Europa e l’Italia fanno temere il peggio.

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