Covid: fumogeni e bombe carta contro la Regione Campania

Scene di guerriglia urbana in via Santa Lucia, davanti al palazzo della Regione Campania. I manifestanti scesi in piazza contro le restrizioni anti Covid, tutti con il volto coperto dalle mascherine, sono riusciti a superare lo sbarramento delle forze dell’ordine e in centinaia hanno lanciato petardi e acceso fumogeni davanti al palazzo della Regione, mentre le forze dell’ordine hanno risposto con un fitto lancio di lacrimogeni. Dal corteo anche bottiglie di vetro contro gli agenti, un centinaio, in tenuta antisommossa. Uno dei razzi dei manifestanti è finito in mezzo ai curiosi che su via Santa Lucia assistevano alla scena. Nessun ferito.

Protesta contro il coprifuoco

Centinaia di persone si sono radunate in Largo San Giovanni Maggiore, a Napoli, davanti alla sede dell’Università Orientale per protestare contro il coprifuoco e la prospettiva di lockdown. I manifestanti, autoconvocatisi sui social, hanno mostrato uno striscione con la scritta “Tu ci chiudi, tu ci paghi”, attaccando il governatore campano De Luca e il governo Conte con cori di protesta.

Sono anche stati accesi dei fumogeni. “A salute è a prima cosa ma senza soldi non si cantano messe”, recita un altro grande striscione. I manifestanti volevano anche partire in corteo per le vie del centro, ma i cortei sono attualmente vietati dall’ordinanza della Regione Campania.

De Luca: la situazione del virus è drammatica

“È indispensabile decidere subito il lockdown. Siamo a un passo dalla tragedia”: aveva detto nel pomeriggio il presidente della Regione Campania, Vincenzo De LucaIl governatore si è rivolto al premier e all’esecutivo dicendo: “I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, trasporti, agricoltura, agro-alimentare, edilizia). È indispensabile bloccare la mobilità fra regioni e intercomunale”.

Ieri si erano conteggiati 2280 nuovi casi positivi. “Siamo a un passo dalla tragedia”, aveva avvertito il presidente della Regione. “Se dobbiamo chiudere, meglio oggi”.

 

Le misure già in atto

Dalle 23 di ieri sera sul territorio a Napoli e in Campania c’è il coprifuoco concordato con il ministero della Salute. È già in atto il divieto di mobilità fra le cinque province della Regione. Ma il lockdown totale, a questo punto, sembra dietro l’angolo.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto