Caso Dj Fabo: la Consulta rinvia tutto alle Camere

La Corte costituzionale ha chiesto al Parlamento di intervenire sul suicidio assistitio, rinviando la decisione sul caso del Dj Fabo al settembre 2019.

Il comunicato della Consulta sottolinea che “l’attuale assetto normativo concernente il fine vita lascia prive di adeguata tutela determinate situazioni costituzionalmente meritevoli di protezione e da bilanciare con altri beni costituzionalmente rilevanti”. Per questa ragione, i giudici costituzionali hanno deciso di rinviare la trattazione della questione al 24 settembre 2019.

La vicenda alla base della questione di cui la Consulta si è occupata è quella di Fabiano Antoniani, noto come dj Fabo, che a causa di un incidente divenne tetraplegico, cieco e non più autosufficiente, e nel febbraio 2017 decise di ricorrere al suicidio assistito. Cappato, esponente dei Radicali e dell’associazione Luca Coscioni, lo accompagnò in una clinica svizzera e poi si autodenunciò.

La Corte sottolinea che manca una legge adeguata a questi casi.

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