Il pollo agli antibiotici? Non è più “sano”

Si chiama: antibiotico-resistenza. Vuol dire che l’uomo sta diventando sempre più immune agli antibiotici e una delle cause è proprio l’impiego della penicillina negli allevamenti intensivi di animali da macello.

Se si ammala un pollo in un capannone, ammette un veterinario della filiera Unaitalia, vengono somministrati antibiotici a tutti. Gli allevamenti intensivi mettono fino a 17 polli in un metro quadrato. E c’è chi parla anche di 23.

C’è da meravigliarsi se si ammalano, oltretutto in capannoni bui e sovraffollati?

 

Lo dice anche l’Istituto zooprofilattico di Roma

L’Istituto Zooprofilattico di Roma che fa i controlli sul pollame, ammette che l’uso eccessivo di antibiotici negli allevamenti è un rischio noto. E i polli sono selezionati geneticamente per crescere in maniera abnorme e innaturale con scompensi di immunodeficienza.

Una interessante e recente Cover Story di Sky TG24, andata in onda per la prima volta il 24 ottobre 2014, mostra uno studio della rivista Nature, che colloca l’Italia al primo posto tra gli stati europei per il consumo di antibiotici negli allevamenti, nonostante nel nostro Paese sia vietato utilizzarli in forma preventiva.

La potete vedere cliccando qui.

 

Cosa sono gli allevamenti intensivi di polli: video

ATTENZIONE: contiene immagini che possono colpire utenti particolarmente sensibili.

 

 

 

 

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