Fallimento Thomas Cook: atteso il rientro di altri 16.500 turisti

Sono 14.700 i turisti britannici coinvolti dalla bancarotta di Thomas Cook, lo storico tour operator messo in liquidazione a partire da ieri, lunedì 23 settembre, per insolvenza, che sono stati rimpatriati fino ad ora. Lo riferisce l’Ente britannico per l’aviazione civile, secondo quanto riportato da Sky News.

Altri 74 charter pronti a partire

Ulteriori 74 aerei charter saranno messi a disposizione oggi, martedì 24 settembre, per riportare nel Regno Unito altri 16.500 britannici. Sono in totale 600.000 i clienti interessati dalla vicenda, stranieri compresi.

Fallisce il tour operator Thomas Cook: 600.000 turisti bloccati all’estero, le notizie del 23 settembre 2019

Thomas Cook, il tour operator britannico con 178 anni di storia alle spalle, chiede la liquidazione giudiziaria. Lo annuncia la società in una nota, sottolineando che “sono cancellati tutti i futuri voli e le future vacanze”. A rischio 22.000 posti di lavoro a livello globale, di cui 9.000 in Gran Bretagna, ed è già partito il ponte aereo organizzato dal governo britannico e dalla Civil Aviation Authority (Caa) per rimpatriare i turisti bloccati all’estero.

Stasera rientrano i primi 14.000

In totale vi sono quasi 600.000 clienti del tour operator attualmente in vacanza, 150.000 dei quali britannici inclusi 16.000 il cui rientro nel Regno era previsto per oggi, lunedì 23 settembre. Il ministro dei Trasporti, Grant Shapps, ha detto che sono pronti 45 aerei charter e la Caa prevede per stasera il rimpatrio di almeno 14.000 persone. Secondo Bloomberg, il governo britannico si è rifiutato di partecipare a un salvataggio pubblico, ma ha annunciato di voler coprire i costi per riportare a casa i clienti.

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