Emilio Fede scarcerato dal Gip di Napoli: “Non c’è dolo nell’evasione”, gli atti a Milano

Emilio Fede può tornare agli arresti domiciliari nella sua casa di Milano e non ci saranno strascichi al “fermo” effettuato a Napoli.

Nell’ordinanza di convalida emessa oggi, il gip di Napoli spiega, infatti, che l’eccezione di incompetenza territoriale, sollevata dagli avvocati di Fede, Gennaro Demetrio Paipais e Salvatore Pino, deve ritenersi fondata in quanto “come si evince anche dal capo di imputazione, il fatto è stato commesso in Segrate (Milano) e solo accertato a Napoli”.

Il tribunale di Sorveglianza di Milano, fra le prescrizioni, aveva autorizzato Emilio Fede, dal mese di ottobre 2019, a lasciare il proprio domicilio per motivi di cura. “…se a ciò si aggiunge – scrive il gip nell’ordinanza – che lui, in qualità di uomo intelligente e furbo ha fin da subito dichiarato spontaneamente che era a Napoli per motivi di cura, allora questa circostanza, unitamente all’età e al fatto che oggi è il suo compleanno, affievoliscono notevolmente il fuoco del dolo dell’evasione”.

“Ed invero – continua il Gip – in ragione dell’avanzata età dell’indagato e da quanto dichiarato dallo stesso al momento dell’arresto, è verosimile che egli, pur essendo a conoscenza della propria condizione di detenuto, si sia allontanato dalla propria abitazione nella erronea convinzione di potersi recare senza autorizzazione in altri luoghi per ragioni di cura e, nell’occasione, far visita alla moglie e con la stessa festeggiare il suo compleanno”.

 

 

Le notizie del 23 giugno

Emilio Fede è stato arrestato per evasione mentre stava cenando con la moglie in un ristorante del lungomare di via Partenope. Lo riporta il Roma. Il giornalista stava festeggiando il suo ottantanovesimo compleanno. Sarebbe stato fermato da 6 carabinieri in borghese piombati nel locale.

“Trattato come un dleinquente”, ha commentato con l’Agenzia Ansa.

Da 7 mesi recluso in casa

I militari hanno invitato Emilio Fede a rientrare subito nell’albergo, dove è stato rinchiuso nella sua camera. Fede è accusato di evasione dagli arresti domiciliari perché ha lasciato la sua abitazione di Milano, dove, dopo aver scontato 7 mesi, doveva completare la pena per sfruttamento della prostituzione con 4 anni di servizi sociali. Pare che avesse informato i carabinieri di Segrate, ma che non avesse atteso l’autorizzazione a lasciare l’abitazione.

“Non si tratta così un uomo”

“Il mio arresto? Una cosa terrorizzante”, ha detto il giornalista. “Compivo gli anni e da Milano, con i domiciliari finiti, sono partito per trascorrere due giorni con mia moglie. Mi viene contestato di essere partito da Milano quando non c’era ancora la firma sui servizi sociali. Io sono claustrofobico, sono stato operato alle vertebre e non posso camminare da solo, devo essere accompagnato e con il bastone. Non si può prendere un essere umano, non Emilio Fede, e arrestarlo così”.

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