27 giugno, torna il Cinema Ritrovato: si parte con un film “invisibile”

Si apre con il film del regista Aki Kaurismäki “Le mani sporche”, tratto da una piece di Jean-Paul Sartre, la XXIX edizione del Cinema Ritrovato, la rassegna bolognese che ogni anno protetta gioielli restaurati del cinema internazionale.

Un solo passaggio tv

La Cineteca di Bologna presenta il lungometraggio sabato 27 giugno, alle ore 15 al Cinema Lumière, in onore al grande scrittore e al cineasta, che nel 1989 trasse dal lavoro di Sartre, scritto 50 anni prima, un’opera praticamente mai vista: ebbe un solo passaggio in televisione in Finlandia. Ragione per cui “le mani sporche” è stato ridefinito negli anni a venire il film “Invisibile”.

Doppio omaggio

Un film attraverso il quale la cineteca di Bologna vuole omaggiare anche a Peter von Bagh, amico di Kaurismäki e studioso del suo cinema, direttore artistico del Cinema Ritrovato dal 2001 fino alla scomparsa, lo scorso settembre.
“Peter von Bagh amava moltissimo questo film invisibile e da molti anni mi chiedeva di convincere Aki a portarlo a Bologna”, ricorda il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli. “Il miracolo di vedere il film al Cinema Ritrovato si compie quest’anno, in onore e in ricordo di Peter, grazie alla generosità dello stesso Aki”.

Una storia giocata sui flashback

Giocato su flashback come la pièce teatrale, Le mani sporche riprende la vicenda esistenziale del giovane borghese Hugo e del contrasto tra l’appartenenza alla propria classe sociale di origine e l’aspirazione alla lotta armata con il partito proletario.
L’omicidio del dirigente di partito, nel tentativo di ostacolare una trattativa, che diverrà poi la linea ufficiale del partito, con la fazione borghese, porterà Hugo al carcere, per rimanere inviso agli stessi compagni nel momento in cui viene rilasciato.

Il precedente con Mastroianni

Il testo di Sartre era già diventato un film per la televisione, italiana, in questo caso, nel 1978, quando la RAI trasmise le tre puntate realizzate da Elio Petri e interpretate, tra gli altri, da Marcello Mastroianni.

Una versione più asciutta

Oltre dieci anni dopo, Aki Kaurismäki raccoglie lo stesso testo per la televisione finlandese, donandogli quell’asciutezza che è la sua cifra stilistica: “Hugo è interpretato da Matti Pellonpää che, come gli altri attori del film, addomestica il testo attraverso una recitazione laconica, disseminata di stranezze microscopiche e di deviazioni oblique” ha scritto Peter von Bagh. “Legge Sartre come leggerebbe un elenco telefonico. È come se Kaurismäki avesse filmato le prove di Le mani sporche. Molti elementi del film sono ripresi fedelmente dalla pièce di Sartre, eppure sono quelli più tipicamente kaurismakiani, anche se la firma del regista è comunque presente ovunque”.

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