“Non ce la faccio più”: Egidio Maschio si spara nella sala riunioni (video)

Alla base del gesto ci sarebbero motivi economici, con le banche che avevano chiesto il rientro delle cifre per le quali erano creditrici. Così l’imprenditore Egidio Maschio, 73 anni, fondatore con il fratello Giorgio dell’azienda di macchinari agricoli Maschio Gaspardo, si è tolto la vita nella sede della società, a Cadoneghe (Padova), in via Einstein. Per farla finita il manager (nel video sotto in un intervento dello scorso dicembre) ha scelto la sala riunioni, dove si è sparato con un fucile da caccia che usava nel corso delle sue battute.

Progetti di sviluppo nonostante l’indebitamento

Un’azienda con 2 mila dipendenti e 324 milioni annui di fatturato, quella di Maschio, che ne era il presidente e che di recente aveva rinnovato il gruppo dirigente, di cui fanno parte anche i due figli Mirco e Andrea, iniziando a delegare i compiti per resistere alla crisi e per condurre lo sviluppo per i prossimi anni. I progetti, infatti, erano quelli di puntare sull’estero, nonostante il livello di indebitamento con gli istituti di credito. E proprio qui starebbe il problema: la richiesta di rientro di un debito che, secondo le prime informazioni, sarebbe di alcune decine di milioni di euro.

Il cordoglio di Zaia: “Emblema di coraggio”

Ieri Egidio Maschio era giunto sul posto di lavoro prima delle 7 del mattino al volante della sua Mercedes. Nessuno aveva avuto modo di cogliere comportamenti che lasciassero presagire la decisione dell’imprenditore. Un amico e collega dell’uomo, dopo la scoperta del corpo, ha detto che “sono gesti che vanno al di là della nostra comprensione”. Per il governatore del Veneto Luca Zaia, a commento della notizia, l’uomo era “un emblema di coraggio e di determinazione”. Un paio d’anni fa visitò l’azienda padovana anche Silvio Berlusconi che incontrò “l’amico Egidio” definendolo un “imprenditore vero”.

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