Bologna, sposi dopo 38 anni: nella lista di nozze c’è una mensa per i poveri

Il loro amore dura da 38 anni e adesso hanno deciso di sposarsi con un celebrante d’eccezione, Moni Ovadia. Ma la particolarità di questa storia non sta solo qui, sta nel regalo di nozze chiesto dall’ex sindacalista bolognese che per oltre 30 anni si occupato di immigrazione Roberto Morgantini e dalla sua compagna, Elvira Segreto: una mensa per i poveri per la quale sono arrivati i contributi da personaggi come lo scrittore Stefano Benni, che ha donato 5 mila euro.

La loro è una “unione d’interesse

È la loro “unione d’interesse”, come la chiamano Roberto, che è anche vicepresidente dell’associazione Piazza Grande che si occupa di povertà e combatte l’emarginazione, ed Elvira. Il giorno fissato è il 27 giugno, sabato prossimo, nel giorno in cui anche a Bologna sfileranno i carri colorati del gay pride e la città ricorderà i 35 anni trascorsi dalla strage di Ustica, il Dc9 dell’Itavia spezzato da un missile che ha ucciso anche 81 persone. Intanto, nei giorni della vigilia, si punta a raggiungere i 20 mila euro per realizzare il “sogno nel cassetto”, la mensa popolare.

“Vogliamo trasformare un gesto privato in valore pubblico”

“Elvira Segreto e Roberto Morgantini”, hanno scritto gli sposi nell’invito alla festa nuziale che, dopo la cerimonia in Comune, a Palazzo d’Accursio, si sposterà alle 14.30 nel parco di via Biancolelli, “non solo hanno deciso di porre fine alla loro vita nel peccato, ma di trasformare questo inaspettato gesto privato in un valore pubblico”. Ogni contributo che arriverà, per loro, è un “mattoncino” che verrà usato per coprire le spese del primo anno. Già individuato anche il luogo in cui sorgerà la mensa popolare. È il circolo “I cento passi” di via del Battiferro, sempre a Bologna, e la sua gestione sarà affidata a volontari che accoglieranno senza fissa dimora, migranti e tutti coloro che non ce la fanno a mettere insieme un pasto.

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