Inchiesta superfarmaco per epatite C: in India costa 1 euro, in Italia 45 mila

Prime novità dall’inchiesta aperta a Torino dal pm Raffaele Guariniello (nella foto sopra) a proposto del farmaco supercostoso per combattere l’epatite C. Quelle appena giunte riguardano il prezzo con cui il medicinale viene commercializzato all’estero. In particolare, lo sguardo degli inquirenti piemontesi di rivolge all’India, dove una pillola viene venduta a un euro. Un costo incredibilmente più basso rispetto ad altre nazioni, Italia compresa, dove la stessa pillola viene pagata 45 mila euro.

Da prime verifiche con il farmaco stop al virus

Secondo l’agenzia Agi, inoltre, in procura a Torino si sta puntando a una verifica specifica: il blocco della replica del virus con la somministrazione del farmaco, conseguenza che sarebbe concreta. Tuttavia non si può escludere al momento che, una volta interrotta la terapia, la malattia torni attiva e prosegua nell’aggressione al fegato.

Nelle prossime settimane, poi, sono attesi gli esiti agli accertamenti dei 117 casi che in una ventina di questi hanno portato alla morte dei pazienti, due dei quali registrati nel capoluogo piemontese.

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Rimane il nodo centrale dei costi

Al centro delle indagini la diffusione del Sofosbuvir, il super farmaco contro l’epatite C. Si tratta di malati in attesa del medicinale, i cui alti costi sono sostenibili con difficoltà dalle amministrazioni sanitarie regionali. Guariniello vuole capire se ci sono responsabilità. Si procede per omicidio colposo.

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