Fattura elettronica: al via il 1° gennaio 2019, prova generale dal 1° luglio

La data d’inizio ufficiale è fissata al 1° gennaio 2019, ma già tra poco più di un mese, il 1° luglio 2018, si comincia con le cessioni di carburante. Il tema è la fattura elettronica che, con il provvedimento del 30 aprile scorso dell’Agenzia delle Entrate, diventa obbligatoria anche tra privati. Per capire come emettere le fatture e gestire il flusso, c’è anche una circolare, oltre all’annuncio sempre delle Entrate che sarà messo a disposizione un software gratuito da utilizzare via web o con una app da installare su smartphone e tablet.

Il Sistema di interscambio

Alla base della gestione elettronica, c’è il Sistema di interscambio (Sdi), un sistema informatico già operativo per la pubblica amministrazione. Compito di questo sistema è di ricevere la fattura da parte di chi la emette con automatico recapito della conferma di avvenuta trasmissione. Ogni documento verrà controllato e, se saranno riscontrati problemi, entro 5 giorni verrà inviata una “ricevuta di scarto”. Nel caso in cui, invece, non vengano riscontrate anomalie, si procederà al recapito al destinatario.

Come avviene il recapito

Il recapito può avvenire attraverso un sistema di posta elettronica certificata, un servizio web ad hoc o tramite un altro sistema predefinito. Nel caso di fatture verso il consumatore finale (come nel caso delle utenze domestiche), la fattura verrà messa a disposizione del destinatario all’interno di un’area web dell’Agenzia delle entrate.

Sanzioni per chi non si adegua

Per chi non si adeguerà, si legge sul sito “Fisco Oggi’, “si applica la sanzione amministrativa prevista in caso di violazione degli obblighi relativi alla documentazione, registrazione e individuazione delle operazioni soggette a Iva (dal 90 al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 euro ovvero in misura fissa, da 250 a 2.000 euro, se la violazione non incide sulla corretta liquidazione del tributo)”.

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