Treviso: ha confessato il diciannovenne assassino della ragazza incinta

Ha nascosto il cadavere, poi si è rivenduto i pochi soldi ricavati da una collanina che aveva strappato alla ragazza per giocarseli al videopoker. Identificato è stato arrestato e ha confessato. Si è conclusa così ieri la trgaica sotria di Mihail Savciuc, 19 anni appena compiuti, di Godega Sant’Urbano (Treviso), di nazionalità moldava.

È in carcere, a Treviso, in stato di fermo indiziato di omicidio, oggi ci sarà l’udienza di convalida. Avrebbe ammesso le sue responsabilità alla polizia di Treviso.  LL’ex fidanzata, Irina Bacal, era incinta, anche lei moldava, avrebbe compiuto 21 anni il prossimo agosto. Mihail voleva farla abortire, lei aveva resistito. Alla fine è scoppiata la lite violenta, che si è conclusa con l’ennesima tragedia.

La ragazza era in Italia dal 2012 con la madre che faceva la badante e che, a quanto pare, ignorava la sua gravidanza, visto che viveva nella casa del suo assistito.

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La giovane, 21 anni, il cui corpo è stato fatto trovare sulle colline del Vittoriese, in provincia di Treviso, dallo stesso ex fidanzato, lavorava presso alcuni hotel del coneglianese, mentre lui ha 19 anni ed è uno studente al quarto anno in una scuola media superiore.

La ragazza scomparsa da giorni

Messo alle strette dagli investigatori, dopo che i genitori della ragazza avevano denunciato la scomparsa della congiunta da alcuni giorni, il giovane ha confessato di aver ucciso durante una lite la sua ex colpendola con un sasso alla testa e indicando poi il luogo dove aveva abbandonato il corpo.

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