Dallo zucchero al pane: 6 miti da sfatare sugli alimenti

Dallo sciroppo d’agave all’olio di oliva. Ci sono “leggende metropolitane” dure a morire, nonostante gli esperti si affannino a fornirci spiegazioni logiche del contrario. Ecco a seguire sei “miti” sui cibi più comuni. Conoscerli ci aiuterà a mangiare (e a vivere) meglio.

I carboidrati sono nocivi

Le diete a basso contenuto di carboidrati hanno numerosi vantaggi, sia in fatto di perdita di peso, sia in termini di miglioramento dello stato fisico.
Ma questo non significa che si debbano demonizzare i carboidrati tout court, e gli alimenti che ne contengono naturalmente, come pane, patate e persino le carote.
È vero che i carboidrati raffinati, tra cui gli zuccheri aggiunti e cereali raffinati, possono contribuire all’aumento di peso e malattie metaboliche. Ma non sono loro la causa di queste patologie.
Ci sono infatti intere popolazioni di tutto il mondo che sono in ottima, pur avendo una dieta a base di carboidrati.
L’importante è preferire quelli non raffinati. E in ogni caso, molto dipende dall’organismo di ciascuno.


Lo sciroppo d’agave è un “sano” dolcificante naturale

Lo sciroppo d’agave è in molti prodotti considerati “dietetici”, al posto del comune saccarosio. Purtroppo, però, non è affatto indicato per chi ha problemi di obesità o diabete.
Questo edulcorante naturale, infatti, contiene molto più fruttosio rispetto allo zucchero (85% contro il 50%).


L’olio extravergine non va bene per cucinare

Che sia ricco di grassi polinsaturi è un dato. Ma in tanti sono convinti che perda molte delle sue proprietà durante la cottura, e anzi sviluppi composti nocivi.
In realtà l’olio di oliva è sensibile al calore, ma non meno di altri olii vegetali, come quello di mais o di soia.
Inoltre, anche se dopo una lunga cottura subisce piccole riduzioni di antiossidanti e vitamina E, la maggior parte delle sostanze nutritive restano intatte.


I cibi “acidi” fanno male alla salute

Questo “mito” è stato diffuso con il diffondersi della famosa “dieta alcalina”, che consiglia di mangiare cibi con un alto ph per migliorare la salute dell’organismo.
Il presupposto di partenza è che i cibi acidi abbassino il ph del sangue, rendendolo più acido. E che proprio un ambiente acido sia favorevole al propagarsi di cellula tumorali.
“Acidi” sono alimenti come la carne, i latticini, i cereali, mentre “alcalini” sono i cibi di origine vegetale, come frutta e verdura.
Tuttavia, oltre a non esserci prove scientifiche a supporto di questa tesi, non esiste nemmeno una base biochimica. Il valore pH del sangue è infatti strettamente regolata dal nostro corpo. E non muta, se non in gravi condizioni di avvelenamento o di malattia. Inoltre, il cancro è perfettamente in grado di crescere in un ambiente alcalino, e il sangue è leggermente alcalino di suo.
Che poi la dieta alcalina sia una dieta “sana”, perché basata sull’assunzione di frutta, verdura e alimenti integrali, è un’altra storia.

Lo zucchero è peggio della cocaina

Gli effetti negativi dello zucchero sul nostro organismo sono ormai provati. Tuttavia è davvero difficile limitarne il consumo da un giorno all’altro, e la ragione sta nel fatto che la sensazione di dolcezza crea dipendenza. Anche scientificamente è stato dimostrato che lo zucchero può “illuminare” le stesse aree del cervello delle droghe, causando gli stessi sintomi.
Non è vero, però, che lo zucchero crei più dipendenza della cocaina, 8 volte di più. Questa “leggenda metropolitana” prende origine da un vecchio studio condotto sui ratti, ma i cui risultati, sostiene la comunità scientifica, non possono essere traslati sull’uomo. Il “dolce” ha un effetto su di noi, è vero, ma parlare di dipendenza è esagerato.


Il conto delle calorie è inutile

Sulle calorie è stato detto tutto e il contrario di tutto. Ma la verità sta nel mezzo. Mangiare determinati alimenti può contribuire a perdere di peso, stimolando il metabolismo, e in molti casi, una persona possono perdere tonnellate senza mai contare una singola caloria.
Tuttavia, è un fatto scientifico e indiscutibile che chi dimagrisce sta perdendo calorie. E se è inutile contarle in maniera ossessiva, è anche vero che esse hanno “un peso”, è proprio il caso di dirlo.

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