Roma: lo stilista Camillo Bona presenta la collezione dedicata a Silvana Mangano

Elegante in modo sofisticato, “bella e dannata”, malinconica e altera, schiva e riservata. Un’icona di stile come Silvana Mangano. È la donna della prossima primavera-estate firmata Camillo Bona, lo stilista romano che sfilerà domani, nell’ambito di Altaroma, al Guido Reni Discrict, che ha dedicato la sua nuova collezione ad una delle attrici più amate del cinema italiano. “Dimenticate ‘Riso Amaro'”, ha scherzato Bona, “mi sono ispirato piuttosto alla protagonista di film cult di Visconti, ‘Gruppo di famiglia in un interno’ o ‘Morte a Venezia'”.

Alla ricerca di una bellezza particolare

“Una bellezza particolare”, ha aggiunto lo stilista, “non straripante come quella di Gina Lollobrigida o Sofia Loren Sempre all’altezza dei grandi ruoli che l’aristocratico regista le proponeva. E pensare che la Mangano non si sentiva mai all’altezza, voleva persino abbandonare il cinema”. E a Roma sfilano 30 capi. Predominano i toni neutri, i bianchi e i blu. I bianchi e i grigi, il panna e i neri.

Le caratteristiche della collezione

Per gli abiti, le gonne e gli spolverini Camillo Bona ha utilizzato tessuti leggeri, sofisticati come la seta, l’organza, il lino e il pizzo. Per la prossima primavera-estate la donna di Camillo Bona indossa pantaloni costruiti con righe bicolore, tra contrasti di lino, sete lucide e opache, ma anche redingote.robe manteau in organza e pizzi come nelle trasparenze e nelle atmosfere di “Morte a Venezia”.

“La mia donna sarà sempre al top”

Non è la prima volta nel cinema per Camillo Bona. “Continuo ad amare il mio lavoro, ma soprattutto voglio continuare a cercare la bellezza e l’eleganza”, ha detto ancora. “Mi dicono che sono un po’ agé, un uomo all’antica. Ma la mia donna sarà sempre al top. Gusto, classe, raffinatezza. Indimenticabile la grazia, il garbo l’intelligenza di Amal Alamuddin, la moglie di George Clooney, che ho vestito qualche mese prima del suo matrimonio. Sa indossare i capi con grande regalità e semplicità. Mi ricorda Jacqueline Kennedy. Ecco sono queste le donne che voglio continuare a vestire”.

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