Benessere del cuore: “È garantito con il giusto stile di vita”

L’Italia, insieme alla Francia, è il Paese del bacino del Mediterraneo con la più bassa prevalenza di malattie cardiovascolari. Eppure, queste patologie costituiscono la prima causa di morte. Segno che la lotta per contrastarle non deve conoscere tregua. Che cosa possiamo fare per salvaguardare la salute del nostro cuore, nella vita di tutti i giorni?

Iniziare dall’alimentazione

“Il primo aspetto da curare è sicuramente l’alimentazione”, afferma il professor Alberto Margonato (nella foto sopra), primario di Cardiologia all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano. “La prima raccomandazione è quella di ridurre i grassi animali, soprattutto la carne rossa e quella lavorata (hamburger, wurstel, salsiccia), ma anche i salumi e i formaggi stagionati. Un eccesso di grassi porta infatti ad un innalzamento dei livelli del colesterolo cosiddetto cattivo Ldl, che tende a depositarsi sulle pareti delle arterie, comprese quelle del cuore. Si forma così una placca che riduce drasticamente il passaggio del sangue e che, se continua a crescere oppure si rompe, può provocare seri danni, come l’infarto”.

Consumo di sale

“La seconda raccomandazione è quella di abbassare il consumo di sale, la cui dose giornaliera non dovrebbe superare i 5 grammi”, prosegue il professore. “Aiutandosi con altre spezie o facendo uso di sali più ricchi di potassio che di cloruro di sodio, a poco a poco si può educare il gusto a cibi meno sapidi e sicuramente più salutari per le nostre arterie e il nostro cuore”.

Alcolici e caffè

E per quanto riguarda gli alcolici e il caffè? “A piccole dosi, gli alcolici si possono bere tranquillamente: meglio il vino rosso che il bianco, no invece ai superalcolici”, risponde l’esperto. “Quanto al caffè, è stato sdemonizzato ormai da diversi studi. Naturalmente senza esagerare, specialmente per chi soffre di tachicardia: due tazzine di caffè normale al giorno possono andare bene”.

Peso corporeo

Anche il peso corporeo va tenuto a bada: i chili di troppo sono una sorta di zavorra di cui il cuore si deve fare carico, una fatica che non favorisce certo il suo benessere. E non solo: “Il grasso addominale provoca un effetto infiammatorio, condizione che può portare all’insorgenza di trombosi e all’infarto”, commenta lo specialista. “Chi è in sovrappeso, inoltre, va più facilmente incontro a ipertensione e all’insorgenza di diabete, altro importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari”.

L’allenamento

Il cuore è un muscolo, e come tutti i muscoli, se allenato, lavora meglio. Ecco perché svolgere un’attività fisica regolare e costante è un altro pilone fondamentale della prevenzione. Al cuore fanno bene soprattutto marcia, corsa, bicicletta, nuoto: attività aerobiche che comportano sforzi prolungati ma dolci, molto efficaci per attivare la circolazione.

Una passeggiata quotidiana

“Una passeggiata quotidiana a passo veloce di circa mezz’ora al giorno può essere un vero toccasana”, osserva il professor Margonato. “L’ideale sarebbero i famosi 10 mila passi al giorno, ma diciamo che vanno bene anche dagli 8 mila in su. Chi non ha la costanza necessaria, può avvalersi comunque di tanti semplici accorgimenti come quello di non utilizzare l’ascensore o scendere dal tram una fermata prima: piccoli sforzi che non mancano di riflettersi positivamente sul benessere cardiaco”.

Sigarette e nicotina

Attenzione alle sigarette. Nella stragrande maggioranza dei casi, chi si ammala di cuore era o è un fumatore, e il rischio è tanto maggiore quanto più la persona fuma e per quanto più a lungo ha fumato: “L’effetto del fumo è altamente deleterio: favorisce la formazione di trombi (aggregazioni di piastrine che ostacolano il flusso sanguigno) ed è un vaso-costrittore: stringe le arterie e ne danneggia le pareti”, dice lo specialista. “La nicotina, inoltre, è una sostanza tachicardizzante e rende più facile l’insorgenza di aritmie, anche molto gravi”.

Pipa o sigari

E che dire di pipa o sigari? “Se si aspira il fumo (capita spesso a chi era abituato a fumare sigarette) l’effetto può essere addirittura più dannoso”, risponde l’esperto. “Se invece il fumo viene solo tenuto in bocca e poi buttato fuori, il danno per la circolazione è minore, ma aumenta quello che riguarda i tumori del cavo orale”. Altre condizioni decisamente nemiche del nostro cuore sono ansia, stress, depressione: meglio tenerle sotto controllo, con l’aiuto di uno specialista.

Il riposo notturno

Infine, anche il sonno è importante: “Durante il riposo notturno, la pressione sanguigna si abbassa fisiologicamente, il che consente al cuore e alle arterie di riposare”, spiega il professor Margonato. “Una durata di sonno non inferiore alle sei ore e una buona qualità del riposo sono preziosi alleati per la salute del cuore. Al contrario, chi dorme poco non ha questo calo di pressione e di frequenza cardiaca, e questo lo rende più vulnerabile nei confronti delle malattie cardiovascolari”.

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